Tpl: il Consiglio di Stato apre la strada ai francesi

Il supremo organo di giustizia amministrativa ha respinto i ricorsi contro l'aggiudicazione definitiva, da parte della Regione, del servizio ad Autolinee Toscane del gruppo francese di Ratp. Rossi: "Hanno vinto i cittadini, ora i bus ecologici". Mobit non si arrende ma il governatore è tranquillo. Il deputato pratese Silli polemico


(DIRE) Firenze, 11 dic. - "Trasporto pubblico locale su gomma, abbiamo vinto noi. Cioè hanno vinto i cittadini che prendono i pullman e i lavoratori. Il consiglio di Stato giudica legittimo l'operato della Regione Toscana che ha affidato il trasporto regionale su gomma ad un'unica società". Lo afferma, in una nota, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che dà conto della sentenza depositata oggi dai consiglieri di Stato.

Il supremo organo di giustizia amministrativa ha respinto i ricorsi contro la gara unica del trasporto pubblico locale contro l'aggiudicazione definitiva del servizio ad Autolinee Toscane del gruppo francese di Ratp. Il tribunale si è conformato al parere della Corte di Giustizia dell'Ue che ha riconosciuto, nelle scorse settimane, la possibilità sino ad inizio dicembre di quest'anno per un soggetto che opera per affidamento diretto in un Paese di partecipare a gare in un altro Stato dell'Unione. Un caso che riguarda direttamente proprio Ratp, gestore 'in house' nell'area di Parigi del trasporto pubblico locale.

Adesso per il governatore si aprono prospettive molto promettenti per la modernizzazione del servizio in Toscana. "Abbiamo messo 80 milioni in più all'anno - aggiunge Rossi - per garantire buoni servizi per i cittadini e tutelare i lavoratori. Ora arriveranno i nuovi pullman ecologici. Sarà un servizio all'altezza dei migliori standard europei. Dai sindaci ora ci aspettiamo le corsie riservate". (Cap/ Dire)

APPROFONDIMENTO TECNICO

Tre punti. E la sentenza del Consiglio di Stato sull'assegnazione del trasporto pubblico locale apre la via alla Regione Toscana per la stipula a questo punto del contratto di trasporto pubblico locale con "Autolinee toscane", che si era aggiudicata la gara per tutta la Toscana.

Il Consiglio di Stato ha infatti respinto tutti gli appelli proposti da Mobit Scarl - l'altra azienda, composta dagli attuali gestori, che aveva partecipato alla gara - e confermato la legittimità della condotta dell'amministrazione regionale.

Ha detto anzitutto che è legittimo il lotto unico regionale, ovvero una gara per il trasporto locale in tutta la Toscana da assegnare in blocco. Era stato contestato da Mobit perché, a loro dire, solo una società strutturata avrebbe potuto partecipare ad un lotto unico, con una restrizione dunque alla concorrenza. E' invece legittimo, spiegano i giudici, perché si tratta di una materia su cui la scelta della Regione è discrezionale e gli atti di gara sono comunque stati a suo tempo visionati dall'Autorità garante per la concorrenza di mercato che aveva segnalato solo alcune modifiche da apportare immediatamente recepite dalla Regione.

La sentenza del Consiglio di Stato chiarisce anche in via definitiva che è legittima in base al regolamento comunitario 1370 del 2007 la partecipazione di Ratp al cui gruppo fa capo Autolinee Toscane.

Quanto alla richiesta della Regione, a tutti e due i concorrenti, di presentare un secondo Pef, il piano economico e finanziare, per superare i vizi iniziali messi in evidenza dal Tar e che i documenti di ambedue contenevano, anche su questo il Consiglio di Stato si è pronunciato positivamente.

Dopo la sentenza del tribunale amministrativo, Mobit aveva chiesto di buttare all'aria l'intera gara. Ma i Pef, spiega il Consiglio di Stato, sono documenti giustificativi, che non alterano l'offerta economica: semplicemente spiegano perché sta in piedi. L'offerta rimane quella iniziale e dunque non c'era bisogno di bandire una nuova gara.

La cronistoria
La prima aggiudicazione provvisoria del servizio di trasporto pubblico locale ad Autolinee Toscane risale al 2016. La lettera di invito ai soggetti che avevano manifestato interesse era stata a novembre 2014: il bando era scaduto a luglio 2015 e due erano state le offerte pervenute, quella di Mobit e quella di Autolinee Toscane.

Mobit ricorre al Tar, che si pronuncia la prima volta nello stesso anno facendo salvi gli atti di gara della Regione ma annullando la precedente aggiudicazione. La Regione richiede ai due concorrenti di ripresentare i due Pef ritenuti viziati. Mobit il 12 gennaio 2017 impugna davanti al Tar anche questa decisione e il Tar lo stesso anno respinge il ricorso.

Il 29 maggio 2017 il Consiglio di Stato, in seguito all'appello proposto dalle parti, rimette alla Corte di Giustizia europea alcune questioni interpretative legate alla partecipazione del gruppo francese Ratp alla gara. La Corte si pronuncia due anni dopo, con la sentenza del 21 marzo 2019. Nel frattempo la Regione aveva proceduto alla seconda aggiudicazione provvisoria ad Autolinee Toscane a marzo 2017 e a quella definitiva nel maggio 2019, dopo appunto l'intervento della Corte europea di giustizia.

Il lungo periodo intercorso nel mezzo è stata appunto la conseguenza del contenzioso giudiziario ingaggiato dai due partecipanti alla gara.

Il contratto ponte e le novità
Nonostante il blocco giudiziario, la Regione ha scelto comunque di non stare ferma e dal 1 gennaio 2018 è entrato in vigore un contratto di servizio ponte che ha consentito di anticipare alcuni degli effetti positivi della gara, come l'acquisto ed entrata in servizio di quattrocento nuovi bus. Con la firma del nuovo contratto ne arriveranno adesso oltre duemila ancora.

La gara partita nel 2015 vale complessivamente circa 3 miliardi di euro tra le risorse messe dalla Regione Toscana e i 430 milioni aggiunti dagli enti locali. A questi vanno aggiunti i ricavi da biglietti ed abbonamenti venduti. Grazie a 190 milioni sarà rinnovato del 70 per cento il parco bus. Saranno installate anche paline intelligenti, ci sarà la possibilità di pianificare il viaggio tramite app o dal web e sono previsti pure bus attrezzati per il trasporto delle bici. Ad 81,5 milioni ammontano le risorse messe ancora a disposizione dalla Regione per il lavoro e il sostegno all'occupazione, in base all'accordo con i sindacati del 2013.

MOBIT NON SI ARRENDE. "Questa mattina il Consiglio di Stato ha confermato le precedenti sentenze del Tar Toscana annullando definitivamente la prima aggiudicazione ad Autolinee Toscane della gara regionale del trasporto pubblico locale". Come riportato dall'Agenzia Dire, lo afferma, in una nota, il presidente di Mobit, Giuseppe Gori. "Sulla seconda aggiudicazione dello scorso maggio 2019 - prosegue - dovrà pronunciarsi il Tar Toscana all'esito dell'udienza fissata il prossimo 26 febbraio 2020". Mobit, recita ancora il comunicato, "sottolinea che l'annosa vicenda potrà dirsi conclusa solo dopo l'ultima sentenza su tale seconda aggiudicazione e auspica che la Regione voglia attendere la fine del contenzioso per procedere ad atti dannosi per i cittadini, il servizio e i gestori".

CONTROREPLICA DI ROSSI. "Noi ora procederemo con serenità all'assegnazione definitiva. Ulteriori ricorsi non ci spaventano: per noi non sono più argomento", sottolinea come ripreso dalla Dire Enrico Rossi.

CECCARELLI GONGOLA. Con la gara regionale sul trasporto pubblico "stiamo scrivendo una pagina che farà giurisprudenza in Europa", sottolinea l'assessore ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli

IL PARLAMENTARE PRATESE SILLI POLEMICO

"La nostra politica economica - spiega il leader toscano di 'Cambiamo!' Giorgio Silli - è per la concorrenza ed il mercato libero, sempre se questo però significhi concorrere ad armi pari. Abbiamo difeso con le unghie e con i denti la Cap (in Consiglio comunale così come in Parlamento), un’azienda cooperativa che ovviamente non dispone degli stessi strumenti dei concorrenti del gruppo Ratp, che è - in pratica - un’azienda di Stato francese. Detto ciò, prendiamo atto della sentenza e della scelta del presidente toscano Enrico Rossi del Pd, legittima, a detta del consiglio di Stato, ma che politicamente non condividiamo. Fra pochi mesi - conclude il parlamentare pratese - ci saranno le elezioni regionali, l’unico vero modo di cambiare chi e’al governo di questa regione, sono curioso di vedere per chi voteranno i pratesi e i toscani”.

Redazione Nove da Firenze