Timothy Verdon dice Messa alla Certosa del Galluzzo

Il direttore del centro per l'Ecumenismo dell'Arcidiocesi di Firenze (oltre che luminare in campo artistico) stamani ha celebrato la liturgia ricordando l'importanza dell'unità dei cristiani. Attenzione speciale per gli animali essendo la domenica dopo Sant'Antonio Abate


L'inizio della Settimana per l'Ecumenismo ha visto alla Certosa del Galluzzo la prestigiosa presenza di Monsignor Timothy Verdon, direttore del centro per l'Ecumenismo dell'Arcidiocesi di Firenze, oltre che come noto per l'Arte sacra di cui è uno dei massimi esperti a livello mondiale. 

L'alto prelato, nato nel New Jersey 74 anni fa, ha sottolineato l'importanza dell'unità dei cristiani e ringraziato padre Bernardo Artusi della Comunità di San Leolino per l'invito ricevuto. 

Padre Bernardo, per parte sua, ha a sua volta ringraziato Verdon per la sua presenza e ha ricordato di essere stato nel coro quando (molti anni fa) il Monsignore celebrò la sua prima Messa. 

Insomma un clima di grande amicizia oltre che di fede, in una giornata particolare dedicata anche alla benedizione degli animali (la domenica dopo Sant'Antonio Abate) tanto che in Certosa c'erano alcuni cani accolti con affetto dai religiosi. "Anche loro sono nostri fratelli - ha detto Verdon - magari fratelli minori ma sempre fratelli". 

Antonio Patruno