Ticket Sanità, termine rimandato a fine novembre

C'è ancora un mese per mettersi in regola con l'autocertificazione


In Toscana non sarà più possibile autocertificare la propria fascia di reddito sulla singola ricetta medica, in farmacia all'atto dell'acquisto dei farmaci o presso gli ambulatori all'atto della fruizione della prestazione. 

Il termine, prorogato ancora una volta, era in un primo tempo stato fissato al 1 Ottobre, poi al 1 Novembre. Adesso è il 1 Dicembre, ma a questo punto c'è chi avrebbe preferito Gennaio, giusto per seguire il calendario.

Il passaggio dalla tradizionale ricetta medica cartacea a quella elettronica e l'attivazione del sistema di attribuzione automatica della fascia di reddito sulla ricetta stessa, rappresentata da un codice sono la rivoluzione introdotta dall'assessorato toscano per fare fronte alla spesa sanitaria altrimenti incontrollabile.

"Fino al 31 Novembre continuerà ad essere operativo il sistema attuale - spiega Rita Sabelli di Aduc - ovvero la possibilità, per il cittadino che si presenti in farmacia o presso un ambulatorio con una ricetta errata o incompleta, di modificare la fascia di reddito con un'autocertificazione fatta direttamente sulla ricetta o sul promemoria rilasciato dal medico (in caso di ricetta elettronica dematerializzata). Nel caso di visite ambulatoriali gli operatori sanitari potranno regolarizzare la posizione inserendo nel sistema informatico la fascia corretta.
Dal 1 Dicembre non sarà possibile modificare la fascia assegnata automaticamente sulla ricetta nel momento in cui la stessa è rilasciata, con ripercussioni in termini economici: se non è stata attribuita alcuna fascia si deve pagare il ticket massimo, mentre se è attribuita una fascia più bassa di quella reale si potrebbe in futuro dover pagare il ticket evaso".

Ma da dove viene presa la fascia di reddito assegnata in automatico?

"L'archivio da dove proviene la fascia attribuita in modo automatico è collegato al “sistema tessera sanitaria” e incrocia i dati dell'Agenzia delle Entrate relativi alle dichiarazioni dei redditi redatte nell'anno precedente e i dati dell'INPS relativi agli ISEE. Considerando che ai fini del ticket il reddito da prendere in considerazione è quello “familiare fiscale” (dell'anno precedente), è senz'altro possibile che il dato che viene attribuito automaticamente sulla ricetta, relativo alla singola persona, non sia veritiero. In molti casi il sistema potrebbe addirittura non attribuire alcuna fascia, sia nel caso in cui dagli archivi risultasse un reddito superiore a 100.000 euro ma anche a causa di disguidi od errori, con la spiacevole conseguenza di dover pagare il ticket massimo".

Come si può modificare la fascia di reddito? "Nei casi suddetti, o comunque in caso di errore, per modificare la fascia occorre presentare un'autocertificazione alla ASL. Lo si può fare  telematicamente, sul sito www.regione.toscana.it/servizi-online/servizi-sicuri/servizi-attivati con accesso tramite la carta sanitaria elettronica e lettore smart card.
Oppure recandosi di persona presso un punto SI (www.regione.toscana.it/-/puntosi).
E ancora rivolgendosi agli sportelli di assistenza delle ASL".

La Regione Toscana ha annunciato che gli sportelli resteranno aperti più a lungo, in alcuni casi anche il Sabato e la Domenica. Per informazioni si può chiamare il numero verde regionale 800 556060.

Le verifiche e le modifiche della fascia “automatica” devono riguardare tutti i componenti del nucleo familiare, secondo il reddito familiare fiscale o quello ISEE del nucleo.

Per la Regione Toscana le fasce, con relativo codice identificativo e ticket, sono:

Da € 0 - € 36.151, 98 - Zero euro

Da € 36.151, 99 - € 70.000 - 
€ 2 a confezione, max € 4 a ricetta per i farmaci ed € 10+38 per visite ambulatoriali

Da € 70.001 - € 100.000 - € 3 a confezione, max € 6 a ricetta per i farmaci ed € 20+38 per le visite

Oltre  gli € 100.000 - € 4 a confezione, max € 8 a ricetta per i farmaci ed € 30+38 per le visite.

Sabelli spiega: "Per “reddito familiare fiscale” si intende la somma dei singoli redditi complessivi, al lordo degli oneri deducibili, prodotti dai componenti del nucleo familiare nel corso dell'anno precedente. Vi vanno sommati anche i redditi da fabbricati, inclusa la prima casa e i redditi da locazione (assoggettato a irpef o a cedolare secca). Concorre anche il reddito di coniugi non legalmente separati, anche se residenti altrove. Se c'è un ISEE va preso in considerazione il dato (indicatore) da esso risultante.

Il “nucleo familiare fiscale” è costituito dall'interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari fiscalmente a carico (senza reddito proprio o con reddito proprio inferiore a 2840,51 euro), anche non conviventi, risultanti nell'anno precedente.
L'attribuzione della fascia giusta nell'archivio, se quella assegnata automaticamente non va bene, andrà quindi fatta per ogni componente, figli compresi.

Come si può verificare la fascia personale e quella dei familiari?
"Teoricamente si dovrebbe verificare la fascia “automatica” annualmente, o comunque prima di recarsi dal medico per il rilascio della ricetta. La verifica preventiva può esser fatta presentandosi ad uno sportello ASL od anche telematicamente, collegandosi al sito www.regione.toscana.it/servizi-online/servizi-sicuri/servizi-attivati e accedendo tramite la carta sanitaria elettronica e il lettore smart card.
La verifica annuale è necessaria in quanto le autocertificazioni hanno validità fino al 31 Marzo dell'anno successivo, e le certificazioni ISEE un anno dalla compilazione.

Quanto sopra NON vale per i cittadini esenti da ticket rientranti in determinate categorie (invalidi, ciechi, sordomuti, disoccupati, pensionati al minimo,etc.).

Quali sono le conseguenze nel caso di autocertificazioni false?
"Per chi presenta autocertificazioni false può scattare, oltre al recupero del ticket non pagato (o pagato in misura inferiore), l'addebito di sanzioni amministrative di circa il triplo del beneficio conseguito (art.316 ter codice penale)".

Redazione Nove da Firenze