Terremoto in Mugello, danni e crisi di panico: verifiche in corso su molti edifici

La scossa delle 4,37 ha danneggiato la chiesa di San Silvestro e il Comune di Barberino che è inagibile. Mobilitazione generale, sopralluogo del presidente regionale Rossi e del sindaco della Metrocittà Nardella che attiverà un numero verde. Settanta persone fuori casa ma il numero aumenterà. Ferrovie: riattivate molte linee chiuse ma la Faentina è ancora bloccata


Una notte di paura nella provincia di Firenze, soprattutto Mugello, e nelle zone vicine. La forte scossa delle 4,37, che ha toccato la magnitudo 4,5 della Scala Richter, ha svegliato gran parte della popolazione e causato danni come lesioni alla chiesa di San Silvestro di Barberino del Mugello e al municipio che nella giornata di oggi resterà chiuso al pubblico perché inagibile a causa degli effetti prodotti dalle scosse. Chiuse anche le scuole.

Sono in corso in questo momento, quando sono circa le 10,30 del mattino, verifiche in tutta la zona per stabilire l'entità dei danni e capire se ci sono monumenti o palazzi inagibili al pari del Comune di Barberino. Tecnici del Mibact al lavoro fin da stanotte.

In questo momento è in corso il sopralluogo del presidente regionale Enrico Rossi, accompagnato dall'assessore alla protezione civile Federica Fratoni e dal direttore del direzione sicurezza idrogeologica Giovanni Massini. Presso il Coc (centro operativo comunale) di Barberino di Mugello, via del Pozzo 1, si terrà un incontro con gli amministratori locali per una prima valutazione dei danni e delle iniziative da attivare per fronteggiare l'emergenza.

Intanto, si è conclusa da poco la riunione in videoconferenza, presieduta dal responsabile del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, con l'unità di crisi nazionale. Al momento non risultano feriti, gli interventi di carattere sanitario hanno riguardato essenzialmente crisi di panico.

Sono più di 70 le richieste pervenute ai Vigili del fuoco per prime verifiche sulla stabilità di edifici dell'area. La Regione ha già attivato il proprio Servizio sismico per affrontare il prevedibile aumento di richieste di verifiche: su questo aspetto, la Protezione civile nazionale ha già dato la disponibilità a mettere a disposizione propri tecnici.
In previsione della possibilità che alcuni edifici non possano essere subito occupati, sono già in corso valutazioni con il CCS (centro di coordinamento con Metrocittà e Prefettura) e i Coc per individuare sistemazioni di emergenza.

Per quanto riguarda le linee ferroviarie, Rfi ha comunicato che sono state riattivate le linee di alta velocità verso Bologna e verso Roma e anche la linea lenta, sempre verso Roma. Ancora bloccata la linea Faentina; controlli in corso sulle linee per Pisa e Prato.

A Firenze il terremoto è stato distintamente avvertito da molti ma non si registrano danni. Scuole aperte nel capoluogo regionale.

Anche Dario Nardella, sindaco della Città metropolitana, sta svolgendo un sopralluogo. "L'ultima scossa di questa entità - ha ricordato come riportto dall'agenzia Dire - risale al famoso terremoto del 28 ottobre del 1960. Siamo di fronte, quindi, ad una situazione che ha provocato allarme tra i cittadini e una paura comprensibile: ad ora abbiamo 70 persone fuori" dalle case, "ma è un numero, ci dicono, destinato ad aumentare". Per questo "attiveremo anche un numero verde per dare tutte le informazioni e tranquillizzare, quando sarà il momento". 

Anche a Prato il sindaco Matteo Biffoni insieme con gli assessori Ilaria Santi e Benedetta Squittieri con tutto il personale di protezione civile e degli uffici tecnici stanno monitorando la situazione.

Non si è registrato alcun danno in città e le scuole sono aperte. Sono stati incaricati tecnici ingegneri, in collaborazione con l'Ordine professionale, per sopralluoghi sugli edifici pubblici, a partire dalle scuole. I sopralluoghi sono stati avviati dalle prime ore di questa mattina e sono tutt'ora in corso.

Redazione Nove da Firenze