Temperature in salita a Firenze

Scatta l’allerta per anziani e soggetti fragili. Codice arancione oggi, rosso domani e dopodomani. L’assessore Vannucci: “Aiutiamo i nostri nonni, tutti possono dare una mano”. Razionalizzazione per l'uso dell'acqua in estate: ordinanza a Prato


Prosegue allerta caldo a Firenze. Per la giornata di oggi martedì 23 luglio confermato il codice arancione, con una temperatura minima di 23 gradi e una massima di 37. Codice rosso per domani mercoledì 24 luglio, minima 26 gradi e massima 39, e giovedì 25, quando la colonnina di mercurio toccherà 40 gradi – minima 27.

Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde (11-18), indossare abiti leggeri, rinfrescare ambiente domestico e di lavoro, ridurre la temperatura corporea e il livello di attività fisica, bere con regolarità e mangiare preferibilmente cibi leggeri, adottare precauzioni adeguate se si usa l’auto, conservare correttamente i medicinali, ridurre i rischi nelle persone più fragili (persone molto anziane, persone con problemi di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli). Sono semplici regole comportamentali che il Ministero della Salute consiglia di adottare in giornate come queste in cui il caldo si fa più insistente.

E scatta l’allerta per i soggetti più deboli, gli anziani, i malati. L’assessore al welfare Andrea Vannucci chiede una mano a tutti, dai servizi sociali del Comune già pronti per le emergenze ai medici di famiglia ma anche ai cittadini.

“Con le alte temperature previste in questi giorni – sottolinea l’assessore Vannucci – potrebbero aumentare i disagi per i nostri anziani e per chi ha malattie croniche. Firenze offre una ricchissima rete di protezione, rafforzata durante questo periodo dell’anno a rischio per l’afa ma anche per l’eccessiva solitudine a cui molti possono andare incontro. Per questo è importante, oltre ai servizi già attivati da parte del Comune, che tutti possano dare una mano e segnalarci un amico, un vicino di casa, un vecchio zio che abita da solo. Ogni aiuto è utilissimo a far prendere in carico chi ha bisogno”.

Tra i servizi attivati ci sono i ricoveri di sollievo, ovvero i ricoveri finalizzati ad offrire alla famiglia l’opportunità di alleggerire per un periodo di tempo determinato lo stress e l’impegno di cura, già oltre 300 dal primo maggio, mentre sono oltre 80 i ricoveri in struttura con codice rosso (inserimenti in urgenza di due mesi).

C’è anche la possibilità di segnalare, da parte dei medici di famiglia, gli anziani ultra settantacinquenni soli in condizione di fragilità per l’inserimento nel servizio di sorveglianza attiva (monitoraggio telefonico periodico, rafforzato nei periodo di ondata di calore) gestito dalla Società della salute di Firenze in convenzione con l’Asp Firenze Montedomini.

“E’ un servizio utilissimo a monitorare le persone sole – ricorda Vannucci – e per questo rinnovo l’appello ai medici di famiglia per attivarlo. Le persone segnalate saranno così raggiunte da telefonate costanti di operatori specializzati e saranno prese le opportune precauzioni”.

Sono in funzione anche l’assistenza a casa, i pasti a domicilio, i centri diurni, la teleassistenza, i Centri anziani che offrono numerose attività organizzate nell’arco delle giornata e il progetto Solimai (promosso dalla Fondazione Montedomini col contributo della Fondazione Cr Firenze con la collaborazione del Comune) finalizzato al sostegno di anziani soli residenti nella città di Firenze attraverso una rete di associazioni di volontariato.

A Prato è stata emessa come ogni estate l'ordinanza che vieta di usare su tutto il territorio comunale l'acqua potabile proveniente dall'acquedotto urbano per scopi diversi da quelli igienico-sanitari fino al prossimo 30 settembre. Il provvedimento nasce dalla necessità di tutelare le riserve idropotabili a disposizione per l’approvvigionamento durante il periodo estivo, particolarmente critico a causa dell’aumento delle temperature, della scarsità delle precipitazioni e dell’aumento dei consumi per attività estive e turistiche e irrigue. L'ordinanza ribadisce che è proibito fare uso dell’acqua potabile per il riempimento di piscine o innaffiamento di parchi, giardini e orti. I cittadini sono invitati a limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile e a non lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche per evitare inutili sprechi. In caso di mancato rispetto delle disposizioni della presente ordinanza, fermo restando l’applicazione delle sanzioni penali sono previste sanzioni amministrative da 100 a 500 euro.

Redazione Nove da Firenze