​Tecnologiche, sostenibili, pensate per studenti: le scuole del futuro a Firenze

Si è tenuto questo pomeriggio alla Palazzina Reale il primo incontro nazionale dopo l'esito del concorso di idee #ScuoleInnovative, lanciato dal Miur per la costruzione di edifici all'avanguardia


 Scuole tecnologiche e all'avanguardia, “verdi” e sostenibili, antisismiche ed efficienti. Scuole “a misura di studente”, in cui gli spazi – pensati appositamente per la didattica – diventano i protagonisti. Sono queste le scuole del futuro che sono state presentate oggi alla Palazzina Reale di Firenze, dove era in programma “Scuole innovative. Conversazione aperta con i progettisti vincitori”, il primo incontro nazionale dopo l'esito del concorso di idee #ScuoleInnovative, lanciato dal Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) per la costruzione di scuole sostenibili e all’avanguardia, grazie a un finanziamento di 350 milioni di euro.

La Toscana – è stato spiegato nel corso dell'incontro – è stata la regione con il maggior numero di proposte ricevute, 153, sulle 1.238 proposte ricevute in totale. All'evento di oggi, organizzato da Fondazione Architetti Firenze e Ordine degli Architetti di Firenze nella più ampia cornice dei “Racconti di architettura”, condotto da Marco Brizzi, erano presenti circa 20 dei 51 progettisti vincitori del bando, che si sono incontrati, confrontati e hanno presentato i loro progetti per le scuole di domani.

L'obiettivo del bando nazione era quello di acquisire idee progettuali per la realizzazione di scuole innovative da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell'efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzate dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall'apertura al territorio.

“Con questo incontro abbiamo voluto dare visibilità a questo concorso nazionale – ha spiegato la presidente della Fondazione Architetti Firenze Silvia Moretti – quelle presentate oggi sono scuole didatticamente avanzate, dove gli spazi sono protagonisti, pensati apposta per gli studenti. Far conoscere e spiegare ai cittadini i progetti e il loro processo aiuta a comprendere meglio gli spazi in cui viviamo e la cultura del progetto”.

Redazione Nove da Firenze