Rubrica — Spettacolo

Teatro di Città: 200 artisti si esibiranno gratuitamente per una notte di emozioni

Lunedì 7 settembre 2020, dalle 19:00 alle 23:00, il risveglio del centro storico di Firenze. Gli spettatori sapranno solo l'elenco dei luoghi coinvolti ma non quali artisti si esibiranno nei luoghi specifici. Sarà una sorpresa continua. L'evento ha il patrocinio del Comune ed è senza sponsor o contributi


Portare il Teatro fuori dai teatri della città, per farlo vivere nelle piazze e nelle strade di Firenze, a stretto contatto con il pubblico, per un flash mob diffuso, in un una serata magica fatta di decine e decine di appuntamenti dei quali sarà resa nota solo la location, mentre interpreti e opere saranno a sorpresa.

È questa la formula di “Teatro di Città”, un evento in programma lunedì 7 settembre nel centro storico di Firenze a cura dell’associazione onlus SaveTheCity, in collaborazione con l’associazione culturale Pop Up. Il progetto, ideato da Gigio Petrucci – event manager e direttore artistico di numerosi progetti culturali fiorentini -ed organizzato e diretto da Gigio Petrucci e da Alessandro Riccio – istrionico attore fiorentino e regista teatrale - coinvolge circa 200 artisti i quali per una notte si esibiranno al di fuori dei luoghi classici deputati a questa arte, animando invece angoli, piazzette, scalinate, vie, monumenti del centro della città, con performance di vario genere, ripetute dalle prime luci del tramonto fino a tarda sera. Un’occasione unica per godere del Teatro in tutte le sue forme e i suoi generi, toccando il dramma, la satira, l’improvvisazione, la commedia, la danza, la musica e il canto, in uno scenario eccezionale come quello delle strade e degli scorci di una delle città più belle del mondo.

Un evento con il Patrocinio del Comune di Firenze, in cui la vera protagonista sarà l’Arte del Teatro e della Performance, più che i tantissimi attori e performer coinvolti. Un atto d’amore verso una delle espressioni artistiche più alte, antiche e coinvolgenti della storia dell’uomo, che emoziona e attrae da sempre un pubblico trasversale e variegato.

“Teatro di Città” è anche un invito ai fiorentini a ritornare a vivere e ad animare il centro della propria città, ancora quasi deserto dopo la chiusura dei mesi scorsi, e un messaggio di supporto e di affetto verso tutti gli artisti che durante gli ultimi mesi hanno sofferto moltissimo la chiusura dei teatri e dei luoghi dove esibirsi.

L’idea mi è venuta in uno dei primi giorni dopo la fine del lockdownracconta Gigio Petrucci - in cui passeggiando per Firenze mi sono trovato davanti alle porte chiuse dei luoghi dello spettacolo – teatri, club, circoli e locali – e ho pensato a come sarebbe stato bello dare uno spazio all’energia e all’arte di tutti quegli artisti che si erano ritrovati all’improvviso orfani di un posto dove esibirsi e del loro pubblico, e allo stesso tempo dare la possibilità agli spettatori di rivivere la magia e il piacere di assistere ad uno spettacolo. Dopo tante difficoltà sentivo proprio il bisogno di dare spazio e voce all’arte! E cosi mi è venuta l’idea di “Teatro di Città”, subito accolta con entusiasmo dalle associazioni SaveTheCity e Pop Up, delle quali faccio parte come membro del direttivo e direttore artistico, e da Alessandro Riccio, attore e artista poliedrico, che insieme a me cura la direzione artistica”.

Agli spettatori sarà comunicato solo l’elenco dei luoghi delle performance ma non l’abbinamento fra luoghi e artisti coinvolti; non sarà quindi possibile sapere in anticipo quale attore si esibirà in un luogo specifico, perché l’auspicio è che a muovere il pubblico sia l’amore per il Teatro in sé, vero protagonista dell’evento, e non per un attore o un’attrice in particolare. Un invito a divertirsi ed emozionarsi anche grazie al piacere della sorpresa e dell’inatteso.

Gli spettacoli avranno durate variabili, si ripeteranno più volte, con l’alternanza di più artisti nella stessa location, a partire dalle 19 fino alle 23. Tutto l’evento è gratuito, ad accesso libero e non richiede prenotazione.

Redazione Nove da Firenze