TAV, vertice notturno e dibattito ad oltranza: e Firenze?

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ospite su La7 in contrapposizione al professor Marco Ponti, coordinatore del Rapporto su Costi e Benefici


Prosegue la discussione in merito all'Alta Velocità tra Italia e Francia, il lungo vertice notturno pare aver prodotto un "nulla di fatto" con il Movimento 5 Stelle che prosegue nella linea di opposizione all'opera.

"La posizione del nuovo segretario del Pd è coerente sulla Tav come sulle opere pubbliche in Italia. Non ha intenzione di fare da stampella a nessuno in una eventuale crisi di governo" spiega invece Nardella a L'aria che tira.

Il governo sta evitando una soluzione riduttiva e si prosegue nel tentativo di mediazione che Dario Nardella vede con sospetto "La tirano per le lunghe, probabilmente fino alle europee. Ma è un danno per l'economia italiana: lo stallo genera incertezza e sfiducia negli imprenditori ed ha una conseguente ricaduta sull'occupazione".

Il primo cittadino di Firenze cita alcune opere nazionali che risultano bloccate ed aggiunge "Non ne parla nessuno ma anche la Tav di Firenze è ferma. Gli operai sono a casa, dopo aver speso 700 milioni per un'opera da un miliardo e mezzo che con il tunnel e la nuova stazione potrebbe liberare binari di superficie per il trasporto regionale".

A Firenze può aprirsi un margine di dialogo con il Movimento 5 Stelle? Nardella è critico al riguardo "L'esperienza fiorentina è molto negativa: sono stato costantemente attaccato dai 5 Stelle che sono entrati in Consiglio in tre e oggi ne è rimasto uno solo". Chiusura totale dunque su prossime coalizioni politiche.

Redazione Nove da Firenze