TASI, come fare per pagare il tributo online

Contribuenti costretti a rivolgersi ad un commercialista o al Caf per sapere cosa fare


Il conto da pagare sarà salato, in molti casi superiore al valore dell'IMU. Sul territorio fiorentino si stimano circa 80 euro in più.

La prima scadenza è fissata per il 16 ottobre, la seconda, per il saldo, il 16 dicembre: si può pagare il 50% del dovuto in due soluzioni, oppure il 100% entro la prima scadenza. Il calcolo si può effettuare online, per il pagamento serve un Modello F24 oppure un bollettino postale.

Un sistema complicato criticato anche dai commercialisti e pieno di beffe, come ad esempio la detrazione del 50% per gli "immobili inagibili, inabitabili e di fatto inutilizzati" che per stessa definizione non dovrebbero godere di uno sconto, ma essere esentati.

Per calcolare la base imponibile occorrono i dati catastali dell'immobile, quelli riportati nel contratto di compravendita oppure di affitto. Non tutti ne sono provvisti però, infatti fino a qualche anno fa sui contratti di locazione non era obbligatorio riportare le coordinate di mappa, foglio e particella. Occorre in questo caso informarsi presso l'Agenzia delle Entrate per la consultazione della visura.

Le Poste italiane informano che: "E' possibile effettuare il versamento in un'unica soluzione, barrando entrambe le caselle acconto e saldo presenti sul modello F24 ("Acc" e "Saldo") oppure in due rate, barrando la casella "Acc" se il pagamento si riferisce all'acconto (prima rata) e la casella "Saldo" se il pagamento si riferisce al saldo (seconda rata). L'importo totale da versare deve essere arrotondato all'euro: fino a 49 centesimi si arrotonda per difetto e oltre 49 centesimi si arrotonda per eccesso.I dati anagrafici ed il Codice Fiscale devono essere riferiti al contribuente ed indicati nella apposita sezione del modello F24 (sezione "contribuente")"

Come compilare il Modello F24? Qui un esempio fornito dall'Agenzia delle entrate.

Dove pagare la TASI con il modello F24? "Presso la rete degli Uffici Postali, sui canali telematici BancoPostaonline, BancoPostaImpresaonline e BancoPostaClick, secondo le modalità di pagamento previste dal canale".

L’imposta unica comunale, la IUC, si basa su due presupposti impositivi: uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali.
Una è l'imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, di quelle ad essa assimilate, delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali non strumentali.
L'altra è riferita ai servizi, a sua volta si articola in un tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

Scrivono i commercialisti senesi in un comunicato: "Dobbiamo forzatamente ricorrere a un po’ di ironia e ricordare che nel 2013 l’Imu sulla prima casa è stata prima sospesa, poi rinviata due volte, poi cancellata, poi reintrodotta come mini Imu da pagare a gennaio 2014 (ma solo in parte, e secondo le aliquote decise dal Comune). Nel frattempo viene introdotta la Tasi, che insieme alla Tari e all’Imu forma la Iuc. La Tasi si paga sulla prima casa (su cui non si paga Imu), ma anche sugli altri immobili (dipende da Comune a Comune) e non spetta solo al proprietario, ma anche all’utilizzatore (ma anche in questo caso dipende dal Comune, che può stabilire una percentuale variabile tra il 10 e il 30 per cento dell'imposta complessiva a carico dell'inquilino)".
Inoltre "Sembrava che il cittadino non si dovesse preoccupare, come in tutte le nazioni civili e fiscalmente rispettose del contribuente doveva essere l’ente impositore a fare i conteggi e a fornire i modelli di pagamento con già indicata l'importo del tributo. Ma anche su questo assunto, il legislatore ha avuto l'ennesimo ripensamento, arrivando alla conclusione che provvedere al conteggio per i Comuni è troppo complesso. Per il momento cari contribuenti fate voi. Per il futuro vedremo. Potete fare tutto con calma, avete il tempo necessario per trovare tutti i dati che vi servono, anche quelli che non pensavate mai di dover cercare, tipo i dati catastali dell’immobile in cui siete in affitto”.

In questi giorni il Caaf è preso d’assalto per la Tasi – racconta Jacopo Ferretti presidente di Confartigianato Firenze – un’imposta complessa da calcolare anche per gli addetti ai lavori, figurarsi un ‘semplice’ cittadino chiamato non solo al pagamento, ma anche al calcolo, cioè ad individuare un’aliquota da applicare che varia da comune a comune, a calcolarsi la base imponibile, ad applicare detrazioni e coefficienti moltiplicatori dei fabbricati, pagando infine con un modello F24 che, sempre in ottobre, subirà variazioni nella modalità di trasmissione all’Agenzia delle Entrate. Visto che è un’imposta per la copertura dei servizi indivisibili come ordine pubblico o illuminazione stradale, la logica avrebbe suggerito un calcolo basato sulla persona (costo dei servizi indivisibili nel dato Comune diviso numero dei residenti). Ma la logica è una merce rara oppure questa altro non è che ciò che sembra: la nuova Imu, peraltro estesa anche a chi (gli inquilini) una casa non la posseggono”.

Antonio Patruno