Tanti volontari per la consegna a domicilio di spesa e farmaci alle categorie più fragili

Un numero unico dedicato e consegne fino a due volte la settimana. Montelatici (Lega) e Draghi (FdI): "Abbiamo aiutato le famiglie dei giostrai con i viveri"


Il servizio è rivolto ad anziani con più di 65 anni, in situazione di solitudine, fragilità e per problematiche sanitarie e la cui condizione è aggravata dalle misure restrittive previste dai decreti governativi. Il servizio è esteso alle persone affette da patologie croniche o particolari difficoltà, così come quelle oggettivamente impossibilitate ad approvvigionarsi, autonomamente o tramite le risorse familiari, dei generi di prima necessità.

Per il servizio di spesa a domicilio, la Società della Salute zona fiorentina nord ovest in collaborazione con le Associazioni del Terzo Settore ha attivato da giovedì per tutta la durata del periodo di Emergenza da COVID-19, un numero telefonico unico, come previsto dalla delibera regionale riguardo alle misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza sanitaria. Il servizio si rivolge alle persone che si trovano in condizioni di fragilità, già conosciute dai servizi territoriali ma sarà possibile rispondere anche a nuove segnalazioni. Per queste persone le disposizioni normative nazionali fanno espressa raccomandazione di evitare di uscire dalla propria abitazione, con particolare riferimento alle persone anziane e a quelle che a causa di precarie condizioni di salute, di autonomia e di solitudine, non possono provvedere autonomamente, non potendo contare su risorse familiari. Chi chiama dovrà essere residente nella zona distretto fiorentina nord ovest e naturalmente non dovrà trovarsi in regime di isolamento fiduciario o di quarantena.

Il numero telefonico unico zonale gestito dall’Associazione Esculapio, è 055/4282770 funzionante tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 15.30 alle 19.30 (festivi e prefestivi esclusi) e va a esercitare una funzione di coordinamento della rete di solidarietà di servizi di consegna della spesa che le singole amministrazioni comunali hanno già cominciato ad attivare.

“Ringrazio della disponibilità e dell’impegno mostrati fin da subito dal mondo del volontariato – dichiara Camilla Sanquerin, presidente della Società della Salute fiorentina nord ovest – Le Associazioni sono una risorsa ricca e importante del nostro territorio il cui impegno diventa indispensabile in questo momento di emergenza per far sentire meno soli gli anziani e le persone più fragili, garantendo loro di ricevere a casa i beni di prima necessità”.

Allo 055/4282770 risponderà un operatore dedicato che, in fase di primo contatto, fornirà informazioni sul funzionamento del servizio e raccoglierà i dati sulla sussistenza delle condizioni di accesso, compilando un modulo che a fine giornata sarà inviato alle Associazioni individuate per le consegne. Sarà poi l’Associazione a mettersi in contatto telefonico con la persona per accordarsi sui modi e sui tempi in cui effettuare la consegna. Per ogni persona destinataria del servizio che avverrà nel pieno rispetto delle misure idonee di protezione, potranno essere effettuate fino a un massimo di due consegne a settimana. E’ prevista anche la consegna a domicilio di beni di prima necessità come prodotti per l’igiene personale e per la casa e farmaci. Il servizio di spesa a domicilio della Società della Salute è coperto da finanziamento regionale pari a € 158.637,00.

COOP, ANCI e DIPARTIMENTO PROTEZIONE CIVILE firmano un Protocollo d’Intesa per attivare il servizio di consegna della spesa grazie al ruolo delle organizzazioni di volontariato locale. L'iniziativa in Toscana è partita una settimana fa ed oggi il servizio di consegna a domicilio copre l'80% dei Comuni dove opera Unicoop Firenze, con una media di mille spese consegnate ogni giorno. Persone non autosufficienti o in condizioni tali da non poter uscire da casa per pregresse patologie, persone impegnate in servizi di emergenza. Sono questi i principali destinatari del Protocollo d’Intesa sottoscritto dall’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori), l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e il Dipartimento della Protezione Civile. Un Protocollo teso a favorire i servizi di consegna a domicilio della spesa nelle diverse realtà territoriali, individuando come destinatari appunto le persone più vulnerabili. Un servizio sociale che rientra nei compiti della cooperazione consumo, nata per soddisfare i bisogni delle fasce più deboli della popolazione. Il Protocollo si articola in semplici linee guida di volta in volta adattabili alle singole realtà locali: in Toscana, ad esempio, nelle sette province dove opera Unicoop Firenze, la consegna della spesa a domicilio per le persone in difficoltà è partita la scorsa settimana, grazie ad un protocollo sottoscritto su base locale, in collaborazione con la Regione Toscana. I destinatari del servizio, a cui le organizzazione di volontariato portano la spesa, vengono individuati dai Comuni. La Cooperativa, insieme alle altre realtà commerciali sul territorio, riesce a coprire la quasi totalità del territorio. Unicoop Firenze, infatti, insieme alle organizzazioni di volontariato che raccolgono gli ordini di spesa e concordano con i punti vendita le modalità con cui eseguirle, può soddisfare le richieste dell'80% dei Comuni dove opera. In media vengono preparate e consegnate ogni giorno circa mille spese. Per richiedere il servizio è necessario rivolgersi al Centro di Coordinamento Operativo del Comune o al Comune stesso.

Le sedi territoriali dell'Auser restano aperte per fornire, in accordo con i Comuni che lo richiedono, le attività di consegna della spesa e dei farmaci alle persone più fragili. In alcune, come a Lucca, le volontarie, dalla propria abitazione, stanno cucendo le mascherine. I servizi vengono svolti dove sono disponibili i volontari poiché Auser è una associazione con un alto numero di persone anziane.

La rete nazionale dei Banchi Alimentari di tutta Italia, ovviamente compreso quello della Toscana, non si ferma neppure durante l’emergenza da Coronavirus, anzi il lavoro paradossalmente è aumentato in condizioni decisamente più difficili. Le quasi 600 strutture caritative della nostra regione convenzionate con il Banco continuano a ricevere gli approvvigionamenti alimentari grazie al lavoro di dipendenti e volontari, ovviamente nel rispetto assoluto delle norme di sicurezza e con i soli volontari più giovani, con gli over 65 ai quali è stato chiesto a malincuore di rimanere a casa per motivi precauzionali.

“In questo senso – commenta Leonardo Carrai, presidente emerito del Banco Alimentare della Toscana – vogliamo fare un ringraziamento speciale alla Regione Toscana che, in maniera autonoma, ha provveduto a quella che al momento risulta una mancanza nei decreti governativi legati al Terzo Settore. L’assessore Stefania Saccardi ha infatti emanato una liberatoria riconoscendo al Banco la sua valenza sociale di aiuto agli indigenti, consentendoci così di proseguire al meglio nella nostra attività. Ed un ringraziamento particolare – conclude Carrai - va anche all’assessore Federica Fratoni che ha provveduto a farci avere mascherine protettive e guanti così che i volontari possano lavorare con una sicurezza ancora maggiore”

Ci sono anche giovani volontari della Pro Loco di San Piero a Sieve ad aiutare anziani (e più in generale categorie in difficoltà per motivi di salute o altro) nel fare la spesa e nel ricevere direttamente a casa i farmaci di cui necessitano. Anche la Pro Loco di San Piero, nel consueto spirito di servizio al paese ed alla sua popolazione, ha volentieri aderito al progetto della Società della Salute Mugello, che consentirà a coloro che fanno parte di tali categorie, di ricevere fino a due spese settimanali (compresi i farmaci necessari) che saranno lasciati dai volontari della Pro Loco fuori dall’abitazione nel pieno rispetto delle norme di sicurezza stabilite dai decreti vigenti. Questo sarà anche un modo, oltre che per un aiuto pratico, di far sentire coinvolti e vicini (per quanto possibile) alla comunità persone che altrimenti ne sarebbero escluse. Per usufruire di tale servizio, che la Pro Loco invita ad utilizzare senza indugio, il numero della SdS Mugello a cui rivolgersi è il 3668227556 funzionante dal lunedì al venerdì dalle 09 alle 12. Nei giorni e orari indicati, un incaricato raccoglierà e gestirà le richieste. I nostri volontari prenderanno contatti con la persona per compilare la lista della spesa e per consegnarla successivamente.

Al termine di una settimana molto triste per la città di Firenze il consigliere della Lega e presidente della commissione controllo Antonio Montelatici e il capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Vecchio Alessandro Draghi non sono rimasti indifferenti alle richieste di aiuto dei giostrai italiani i quali versano come molti in difficoltà economiche sostanziali poiché non lavorano da novembre. "Sono giorni in cui quasi tutti i pomeriggi porto la spesa a casa di famiglie di anziani che avevano paura di contrarre il virus uscendo di casa, perciò - racconta Draghi - mi sono recato in uno store insieme al collega della Lega Montelatici a comprare una carrellata di beni di prima necessità per i giostrai, cibo e altro che abbiamo consegnato nella serata di ieri".

Da lunedì 23 il servizio “La tua spesa a domicilio” si estende alla consegna dei farmaci in collaborazione con le Misericordie di Mercatale e San Casciano e le farmacie del territorio comunale.

“Il cittadino che ha bisogno di usufruire del servizio - dichiara l’assessore alle Politiche sociali Elisabetta Masti – deve contattare direttamente la farmacia”. “L’obiettivo dell’iniziativa – aggiunge il medico Giovanni Redegalli, coordinatore Azienda Sanitaria Firenze - è indurre le persone a restare a casa, come indica e impone il Dpcm. Diversamente, chi esce di casa corre il rischio di ammalarsi e contagiare gli altri”.

E’ pubblicato sul sito del Comune di Livorno, nelle pagine del Sociale, il bando della Asl Toscana nord ovest Zona Livornese rivolto a tutte le associazioni di volontariato interessate ad aderire al servizio di consegna spesa a domicilio da realizzare sul territorio dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Capraia. Gli uffici del Sociale del Comune hanno inoltre contattato direttamente le associazioni della città, perché fossero immediatamente informate del bando.

Redazione Nove da Firenze