Rubrica — Fiorentina

Pradè: "Chiesa ci deve capire...". Super Vlahovic, dal torneo in Usa nuove leve promosse

Il ds dopo il ko immeritato con il Benfica: "Crediamo molto in questi giovani". Sarà una Fiorentina con la spina dorsale "verde" integrata da qualche giocatore di esperienza


"Chiesa ci deve capire...". Le parole del ds Daniele Pradè, dopo la partita ben giocata ma persa 1-2 dai viola contro il Benfica nell'ultima partita di ICC, ad Harrison in New Jersey, rendono bene l'idea del momento. La nuova proprietà viola non può privarsi del suo giocatore migliore, è appena arrivata e cederlo alla Juventus sarebbe una specie di autogol dopo trenta secondi di gioco della prima partita di campionato.

Stanotte Federico ha giocato un tempo contro i portoghesi e ci ha messo grande voglia, rapidità, forza fisica. Insomma, il Chiesa che conosciamo, un trascinatore e infatti la ripresa è stata di marca viola (anche se il Benfica ha vinto al 93' con gol in sospetto fuorigioco), dopo un primo tempo più appannaggio dei biancorossi che, passati subito in vantaggio, si sono fatti riprendere da un gol di Vlahovic di grande qualità. Proprio il serbo è uno dei giocatori da cui la Fiorentina vuole ripartire in questa stagione, secondo le parole dello stesso Pradè: "Vlahovic, Castrovilli, Sottil, Ranieri e anche altri giovani sono giocatori in cui crediamo molto...".

La linea è tracciata dunque, a quanto pare: quella del primo Commisso più Barone sarà una Fiorentina con Chiesa fulcro della squadra e un nugolo di giovani, tanta forza ed entusiasmo, a costituire la spina dorsale viola, con due o tre giocatori di esperienza a integrare il menu. L'impressione è che da qui a venti giorni ci sarà una vera e propria rivoluzione nella rosa, con almeno quindici giocatori che saranno ceduti (la rosa è troppo ampia adesso e questo incide anche sul bilancio) e cinque-sei di discreto valore in arrivo. Pradè sembra avere le idee molto chiare.

Redazione Nove da Firenze