Fiaccherai, sta per finire un'era: carrozze con cavalli solo nei parchi o riserve

Commissione Trasporti della Camera: un emendamento del M5S al progetto di legge sul nuovo codice della Strada vieta in città l'antico uso. Stella (Fi): "Sono un legame con la nostra tradizione e danno lavoro a centinaia di famiglie, 50 solo a Firenze"


"I veicoli trainati da animali, che a Firenze chiamiamo fiaccherai, fanno parte dell'identità culturale delle nostre città, e qualificano la nostra offerta turistica. Impedirle per legge è un grosso errore. Le carrozze trainate da cavalli esistono da millenni, sono un legame con la nostra tradizione, e danno lavoro a centinaia di famiglie in tutta Italia, 50 solo a Firenze". Lo dichiara Marco Stella (Forza Italia), vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana. "Purtroppo - osserva Stella - per colpa di un emendamento alla Camera del M5S al progetto di legge sulle modifiche al nuovo Codice della strada non sarà più consentito in città il servizio delle carrozze trainate da animali, se non all'interno di parchi o riserve naturali, o in caso di manifestazioni pubbliche di carattere religioso, culturale, storico e di tradizione popolare. Non è con provvedimenti del genere che si tutelano il benessere e la salute dei cavalli o di altri animali da traino, ma applicando la legge in maniera severa, visto che ci sono norme che impongono massimo 8 ore di lavoro per gli equini, e d'estate vietano la circolazione delle carrozze a trazione animale quando le temperature superano i 35 gradi".

Marco Stella sta con i fiaccherai ma in Forza Italia c'è anche chi, come le deputate Vittoria Brambilla e Federica Zanella, esultano per il voto odierno della Commissione Trasporti della Camera: "Una nostra vittoria nella pluridecennale battaglia contro il crudele sfruttamento dei cavalli in nome di tradizioni anacronistiche ed irrispettose dei diritti degli animali", commentano in una nota congiunta.

Redazione Nove da Firenze