Stamani sciopero a Panorama dei Gigli

Solidarietà da Rifondazione Comunista


Il punto vendita Pam – Panorama dei Gigli ha affrontato gli ultimi anni di crisi economica chiedendo sacrifici ai/alle dipendenti. A febbraio 2019 scadrà il contratto di solidarietà e 34 persone si vedranno costrette a scegliere se accettare si spostarsi di centinaia di chilometri per mantenere un lavoro, o vedersi licenziati.

Stamani i lavoratori e le lavoratrici dell'ipermercato all’interno del centro commerciale hanno scioperato contro i licenziamenti mascherati da trasferimenti, 34 su 110 dipendenti. Dalle 10 alle 12 si è tenuto un combattivo presidio prima davanti al centro commerciale, poi i lavoratori sono entrati all’interno in un combattivo corteo al grido “il posto di lavoro non si tocca lo difenderemo con la lotta”, accolti da tanta solidarietà e applausi dei cittadini frequentatori del centro commerciale. Diverse forze politiche (Partito Comunista, PRC, PaP) hanno manifestato la loro solidarietà partecipando al presidio. Se nei prossimi giorni la direzione di Panorama non farà marcia indietro, il 31 dicembre ci sarà un nuovo sciopero ed una nuova mobilitazione, perché nessun posto di lavoro deve essere perso.

"C’è qualcosa di profondamente distorto nella società in cui viviamo. In tempi di crisi come questi lo dimostra più che mai il mondo del lavoro -si legge in un documento di solidarietà politica, firmato da Rifondazione Comunista Firenze- Nella grande distribuzione c’è chi tiene i centri commerciali aperti ventiquattro ore su ventiquattro, festivi compresi, mentre decine di lavoratrici e lavoratori si vedono spinti verso la disoccupazione. L’alternativa può essere costruita, con il coinvolgimento diretto di chi lavora in questa realtà, con un confronto chiesto dalle organizzazioni sindacali. È questo il primo obiettivo immediato, per il quale si preparano possibili nuove mobilitazioni nei prossimi giorni. Questo 24 dicembre abbiamo volentieri portato le nostre bandiere a sostegno di quelle di USB e CGIL, con cui siamo rimasti di fronte all’ingresso di Corte Lunga, attraversando con un breve corteo il centro commerciale. Abbiamo letto volentieri anche il comunicato di solidarietà dei lavoratori CUB Firenze di Esselunga. L’unità di classe si pratica nella costruzione di solidarietà e conflitti capaci di sensibilizzare un’opinione pubblica sempre più anestetizzata in forme di consumo individuale e insostenibile, tanto per l’ambiente quanto per le condizioni di chi è chiamato a far funzionare l’attuale sistema economico, con perdite importanti in termini di diritti e retribuzioni. Le condizioni di lavoro e il modello di sviluppo rendono più attuali che mai le ragioni del nostro impegno e sosterremo tanto questa vertenza quanto il lavoro istituzionale del consigliere di Campi Bisenzio Lorenzo Ballerini, perché ci sia un coinvolgimento diretto di tutta la politica".

Redazione Nove da Firenze