Stadio alla Mercafir: passi avanti ma il partito del no si rafforza

L'assessore Gianassi ha incontrato gli operatori mentre il consigliere regionale Marcheschi si schiera con chi vuole il restyling del Franchi


Si è svolta questa mattina alla Mercafir la prima riunione operativa sul progetto di riqualificazione del Mercato Agroalimentare di Firenze. L’incontro, al quale hanno preso parte l’assessore alle partecipate e allo sviluppo economico Federico Gianassi, il presidente di Mercafir Giacomo Lucibello e gli operatori economici del mercato, è stato convocato da Palazzo Vecchio per iniziare con gli operatori del mercato il percorso di condivisione che porterà alla nuova Mercafir.

“E’ stata una riunione molto positiva e proficua” ha commentato l’assessore Gianassi al termine. “C’è da parte di tutti la disponibilità e l’interesse a fare un buon lavoro – ha aggiunto Gianassi - tenendo in grande attenzione le esigenze del mercato da riqualificare. Con questa prima riunione si apre infatti una fase nuova nella quale anche gli operatori saranno coinvolti, perché entriamo rapidamente nella fase dei progetti che devono tenere in considerazione le esigenze di tutti. L’obiettivo dell’Amministrazione – ha aggiunto Gianassi – è duplice: da un lato realizzare il nuovo stadio di Firenze, moderno, efficiente e funzionale, dall’altro riqualificare questo bel mercato che rappresenta un pezzo importante dell’economia fiorentina e del mondo del lavoro della nostra città. Ci sono tutte le condizioni per fare bene. Sono soddisfatto dell’esito di questa prima riunione perché ho colto che gli obiettivi dell’Amministrazione di fare velocemente e fare bene sono anche gli obiettivi degli operatori in relazione alla riqualificazione del mercato”. “Il progetto complessivo di riqualificazione di quest’area – ha spiegato ancora l’assessore - che prevede la realizzazione del nuovo stadio e il processo di riqualificazione del mercato, tiene conto di queste esigenze. La continuità del mercato sarà garantita attraverso la realizzazione di interventi che consentiranno agli operatori di continuare a lavorare. Questo è l’obiettivo preliminare sul quale tutti siamo impegnati: è raggiungibile con l’impegno e la condivisione da parte di tutti, e ci sono le condizioni per farlo e per farlo bene”.

Il partito dei contrari allo stadio alla Mercafir intanto si rafforza: "Raccolgo la sfida lanciata dal Presidente del Q2 Pierguidi al sindaco Nardella perché non è possibile rimanere impassibili ad ascoltare barzellette . E' chiaro che da tifoso anche io voglio uno stadio migliore, adeguato agli obiettivi che questa nuova proprietà della Fiorentina vuole, quindi coperto, caldo, confortevole. Ma da amministratore, politico e residente del Campo di Marte sono preoccupato dalle dichiarazioni di Nardella che va raccontando cose improbabili", ha commentato Paolo Marcheschi, consigliere regionale di Fratelli d'Italia. "Non è possibile - ha proseguito - che il Comune possa da solo sobbarcarsi gli oneri di manutenzione dello stadio, utilizzando la struttura soltanto per 3 concerti l'anno ed un paio di partite di rugby. E' un'idea insostenibile! E non esiste, al di fuori di una società di calcio come la Fiorentina, che un'altra società sportiva possa pagare un milione di euro all'anno per l'affitto del Franchi. Per non far diventare il Franchi un contenitore vuoto, lasciando una ferita aperta nel quartiere, mi schiero a favore dei progetti di restyling, per altro già presentati, e fattibili anche senza i vincoli della Soprintendenza".

Redazione Nove da Firenze