Rubrica — Fiorentina

Stadio a Firenze: dubbi sulla nuova opera

Il nuovo Stadio tra Stato e Comune, gli equilibri politici sul progetto


“Capisco che la giunta di centrosinistra che guida Firenze non sia gradita ai 5Stelle e ai Leghisti ma punire un'intera città e migliaia di fiorentini dicendo a tutto: “no” per fare un dispetto politico mi pare un atteggiamento grave che va censurato con forza da parte di tutta la città. E la questione del nuovo stadio della Fiorentina rischia di esserne l’ulteriore dimostrazione. Non è possibile che agli imprenditori non siano fornite certezze su loro cospicui investimenti ma che debbano dipendere dalle ugge di un ministro e dei suoi sodali fiorentini” così Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino di Civica Popolare, interviene sul nuovo rischio che sta correndo il capoluogo toscano cioè di perdere un grande investimento da parte della famiglia Della Valle. “E' ovvio – spiega Toccafondi – che le uscite del ministro Toninelli contro la nuova pista di Peretola e tutto ciò che riguarda quell’area, stanno di fatto bloccando un progetto che a fatica era stato messo da tempo sui binari giusti. O il ministro non conosce le conseguenze delle proprie parole, e questo sarebbe gravissimo, oppure le conosce e quindi è consapevole del danno che sta arrecando a Firenze”.Per Toccafondi è necessario che “tutta Firenze si mobiliti per far capire al ministro Toninelli e a tutto il governo che qui non abbiamo nessuna intenzione di fare le vittime sacrificabili sull'altare del loro pericoloso indecisionismo.”“Firenze, le sue imprese, i suoi cittadini hanno bisogno della nuova pista e del nuovo stadio e non permetteranno che per farsi la campagna elettorale per le amministrative del prossimo anno il governo grillo-leghista blocchi questi progetti che già da tempo le istituzioni hanno approvato. La democrazia è decidere e rispettare le decisioni prese in maniera trasparente e democratica” conclude Toccafondi.

Redazione Nove da Firenze