Sport: riconoscimento all’Empoli calcio per i primi 100 anni

La proposta, su iniziativa comune del presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, e del consigliere Enrico Sostegni, sarà sottoposta all’Ufficio di presidenza. Sostegni: “Un buon compleanno agli azzurri per questi primi 100 anni, di cui un terzo vissuti intensamente tra serie A e B”


Firenze – “Volevamo farlo per il suo compleanno, agosto 2020, ma le misure per contrastare la pandemia ce lo hanno fatto slittare, così abbiamo deciso di spostare al 2021 il riconoscimento del Consiglio regionale peri primi 100 anni della storia dell’Empoli calcio”, così il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo spiega la decisione, presa assieme al consigliere regionale Enrico Sostegni, di proporre all’Ufficio di presidenza di dare un riconoscimento alla società di calcio di Empoli.

La storia dell’Empoli ha raggiunto il secolo di vita, nacque infatti nel 1920 dalla fusione del Football Club Empoli e della sezione calcistica Unione Sportiva Empolese. E si può dire a pieno titolo che è una storia gloriosa e piena di successi straordinari, per un club di una città di poco meno di 50 mila abitanti. Risultati sia sul campo: l’approdo in serie A del 1986 e la prima qualificazione in Coppa Uefa nel 2007. “Ma soprattutto - spiega Mazzeo - risultati sportivi in senso più alto, per il fatto che ha da sempre uno dei migliori vivai del calcio italiano ed è esempio riconosciuto di serietà, efficienza, capacità organizzativa. Una scuola di calcio e di vita, dove i giocatori più esperti, si sono presi cura dei più giovani. Una scuola che ha prodotto tanti ottimi calciatori, compreso più di un campione, ma che soprattutto ha saputo riconoscere giovani talenti e metterli nelle migliori condizioni per diventare grandi giocatori”.

E in effetti la “cantera” empolese ha prodotto vere eccellenze. Da Vincenzo Montella a Antonio Di Natale, fino a Daniele Rugani e tanti altri. E continua a farlo fornendo professionisti capaci e seri a quasi tutti i grandi palcoscenici calcistici in Italia e in Europa. Ma ha formato anche tanti maestri di calcio come il tecnico Luciano Spalletti, calciatore dell’Empoli in A, poi allenatore del club prima di spiccare il volo verso grandi soddisfazioni professionali. O come, più di recente, Maurizio Sarri.

“Oggi l’Empoli è in serie B, ma la posizione in classifica - incrocia le dita Sostegni - ci dice che possiamo fare un ottimo campionato. Ma al di là dei punti e dei piazzamenti, credo che questo riconoscimento abbia un valore soprattutto per il legame che questa squadra ha con la città e con tutto il territorio. E se la pandemia ci ha impedito di festeggiare il centesimo anniversario, questo 2021 è comunque un anno importante per l’Empoli Fc, visto che si festeggeranno anche i trent’anni della presidenza di Fabrizio Corsi, che con competenza e passione ha costruito un modello sportivo e imprenditoriale di successo, raggiungendo grandi risultati. Dunque, l’augurio mio e di tutto il Consiglio regionale è quello di continuare su questa strada per almeno altri cento anni”.

“E a me piace sempre ricordare che lo stadio dove gioca l’Empoli - conclude Mazzeo - è intitolato a Carlo Castellani, un ex giocatore azzurro, deportato e ucciso nel campo di concentramento di Gusen, uno dei sottocampi di Mauthausen. Un modo concreto per coltivare la memoria, soprattutto fra i più giovani”.

Redazione Nove da Firenze