Spiagge senza plastica: Pisa vieta l’uso di prodotti monouso

A Calambrone nuovo Punto Blu per turisti e utenti della spiaggia. Bedini: «Spaventosi i numeri della plastica nel Mediterraneo. Dobbiamo iniziare a cambiare i nostro comportamenti quotidiani». Via al progetto "Plastic Free" anche all'Acqua Village


Il Comune di Pisa ha disposto il divieto di utilizzo di prodotti in plastica monouso nei lidi e nelle spiagge del demanio marittimo. Con una Ordinanza (n. 1295 del 17/07/2019) viene stabilito il divieto a chiunque di utilizzare contenitori, mescolatori per bevande, cannucce e stoviglie, quali posate, forchette, coltelli, cucchiai, bacchette e piatti in plastica monouso. È consentito l’utilizzo di tali prodotti, se monouso, esclusivamente in materiale compostabile. Ai trasgressori sono previste sanzioni da 25,00 euro fino a 500 euro. La disposizione è in vigore dal 17 luglio. Le nuove regole sono state presentate giovedì mattina sulla spiaggia libera di Calambrone dove è stato inaugurato il nuovo “Punto Blu” (ingresso C91), come previsto dal protocollo della Fee per il riconoscimento della Bandiera Blu. Il punto sarà utilizzato come punto informativo e aula didattica per bambini e studenti.

«La decisione di vietare l’uso di oggetti di plastica monouso - ha spiegato l’assessore all’ambiente Filippo Bedini - rientra in un più ampio programma di sensibilizzazione ai temi ambientali su cui il Comune è fortemente impegnato. Con questa ordinanza intendiamo recepire la recente legge regionale ma anche iniziare a determinare comportamenti sempre più virtuosi, purtroppo con la minaccia di sanzioni, di turisti e residenti che frequentano Marina, Tirrenia e Calambrone. Non a caso la percentuale di raccolta differenziata nel nostro Comune si abbassa soprattutto nel periodo estivo proprio sul litorale. Ci rendiamo conto che a fronte di numeri enormi di manufatti di plastica che ogni giorno vengono riversati in mare la nostra è una piccola cosa ma siamo convinti che se ognuno fa bene la sua parte è già l’inizio per un cambiamento. Siamo altresì consapevoli che il plastic free non sia la panacea di tutti i mali ma i numeri relativi all’impatto della plastica sull’ecosistema del Mediterraneo sono spaventosi, se si considera che le aziende dei Paesi che si affacciano nel Mediterraneo ogni anno mettono sul mercato 38 milioni di tonnellate di manufatti in plastica, che il nostro Paese produce 4 milioni di tonnellate di rifiuti di cui una percentuale di circa lo 0,5% viene riversata in natura e che nel Mare Nostrum la plastica è il 95% dei rifiuti presenti in mare aperto, sui fondali e sulle spiagge, con evidenti danni alla fauna e flora selvatica».

L’ordinanza tiene conto dell’obiettivo di contribuire attivamente alla “riduzione dei rifiuti che inquinano l’ambiente e si riversano in mare e sulle spiagge, con gravissimi danni per l’ecosistema” e della “Strategia europea sulla plastica” che mira a “ridurre la produzione di rifiuti di plastica e rifiuti marini, a rendere riciclabili gli imballaggi di plastica, ad arrestare il consumo della plastica monouso non biodegradabile ed a contrastare lo sversamento di rifiuti in mare”.

In questo senso l’Ordinanza richiama la recente legge regionale (n. 37/2019) che rinvia ai singoli Comuni l’adozione di atti per garantire il divieto di uso di plastiche monouso e tiene conto del recente Protocollo d’intesa siglato nel giugno scorso da Regione Toscana, Anci Toscana e associazioni balneari “Spiagge sostenibili” che ha l’obiettivo di limitare l’utilizzo di plastica monouso negli stabilimenti balneari, sensibilizzare l’opinione pubblica e gli operatori sui temi dell’inquinamento marino e dell’economia circolare e diffondere la cultura della legalità. Nel documento si fa anche riferimento agli impegni del Comune di Pisa sottoscritti con la “Carta di Partenariato Pelagos” per “la tutela dei mammiferi marini e in favore della conservazione degli habitat marini”.

Viene infine disposto che spetta alla Polizia Municipale, agli organi di polizia e altri soggetti preposti al controllo del territorio, nonché a tutti i soggetti cui è attribuita la competenza di applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie la verifica dell’ottemperanza delle disposizioni della presente ordinanza e l’applicazione delle sanzioni previste.

Nell’occasione della presentazione della nuova ordinanza è stato inaugurato il “Punto Blu” di Calambrone sulla spiaggia libera (C91), requisito per il riconoscimento della Bandiera Blu, previsto dal protocollo Foundation for Environmental Education. Si tratta di un punto informativo rivolto a residenti, turisti e utenti della spiaggia, che fornisce informazioni sui criteri di assegnazione della Bandiera Blu, sulle iniziative di educazione ambientale, sugli ecosistemi e le aree sensibili da tutelare nell’ambiente circostante, sui servizi messi a disposizione del Comune sia per la tutela e la salvaguardia del litorale costiero, che per lo sviluppo turistico del territorio. A Tirrenia in piazza Belvedere è già presente un Punto Blu gestito dalla Pro Loco Litorale Pisano, aperto da maggio a settembre dal martedì alla domenica. Il nuovo Punto Blu di Calambrone sarà aperto nei fine settimana, sempre gestito dalla Pro Loco Litorale Pisano. Sarà a disposizione degli utenti della spiaggia libera per dare informazioni sulle nuove disposizioni normative in materia limitazioni all’uso dei prodotto in plastica monouso, sul corretto conferimento dei rifiuti differenziati, e sarà inoltre utilizzato per iniziative di divulgazione ambientale tematiche.

Anche i parchi acquatici del divertimento di Cecina e Follonica sono sempre più “green”: da quest’estate tutti i prodotti a marchio Acqua Village sono distribuiti con materiale monouso che non contiene plastica. Una scelta ecologica che anticipa di due anni l’applicazione della direttiva approvata dal Parlamento europeo che porterà per legge all’eliminazione di prodotti in plastica a partire dal 2021. Acqua Village è sempre più impegnato sul fronte dell’ecosostenibilità: accanto all’intrattenimento e al relax per tutta la famiglia c’è il rispetto per il territorio e l’ambiente. E non c’è solo il progetto relativo all’eliminazione dell’utilizzo della plastica. L’acqua delle attrazioni del parco di Cecina è depurata grazie al processo dell’osmosi inversa, la più fine tecnica di filtrazione dell'acqua. Questo meccanismo permette il passaggio delle molecole idrofile, cioè chimicamente simili all'acqua, ed esclude quelle inquinanti, garantendo così ogni giorno l’eccellenza e la qualità dell’acqua utilizzata nel parco. Mentre gli eco-compattatori presenti nelle aree di ristorazione dei due parchi consentono una corretta gestione dei rifiuti e una riduzione degli stessi. Inoltre Acqua Village si sta distinguendo sempre di più anche in tema di energie rinnovabili, grazie a un importante impianto di pannelli fotovoltaici installati a Follonica nel 2010, con 26 pensiline posizionate nel parcheggio del parco che producono 200 kWh di energia elettrica, soddisfacendo il 50% del fabbisogno energetico complessivo nel periodo estivo, mentre in inverno il parco rientra tra le Officine Elettriche, scambiando sul posto l’energia prodotta che viene venduta a Enel. E adesso il progetto “Plastic Free”, per rendere i parchi acquatici sempre più “green”.

Redazione Nove da Firenze