SPC, interventi su Zaki e sul lavoratore licenziato

Palagi e Bundu in Consiglio comunale hanno portato due storie di grande attualità


“La settimana scorsa abbiamo chiesto per l’ennesima volta che intenzioni avessero Sindaco e Giunta, in merito all'impegno, votato dal Consiglio comunale a giugno, per chiedere un’azione simbolica al Comune di Firenze rispetto alle vicende di Zaki e Regeni.

Ci era sembrato di cogliere uno spiraglio di azione, nella risposta al question time. Ma ancora tutto è fermo...
Quindi, Sinistra Progetto Comune – spiegano Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – ha scelto di agire direttamente, perché le inadempienze di chi ci governa non passino sotto silenzio, rendendo tutta la politica e tutte le istituzioni di fatto complici rispetto a questa situazione.
Grazie alla disponibilità di Gianluca Costantini abbiamo utilizzato il suo disegno, messo a disposizione, per portare almeno l'immagine di Zaki con noi, in Palazzo Vecchio e in Consiglio Comunale, al nostro fianco, tra i banchi di Sinistra Progetto Comune.
Non perché questa sia una nostra battaglia, anzi. Perché sia evidente che occorre agire.
L’Assessore alle relazioni con il Consiglio comunale, la settimana scorsa, ci ha detto che certe azioni devono avere carattere di straordinarietà. Le storie di Regeni e Zaki sono drammaticamente straordinarie...

Siamo stati ringraziati per aver portato Zaki con noi, anche da parte di chi governa la Città. Ma chi governa la Città – concludono i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – doveva e deve agire. Attendiamo che siano conseguenti…”.

Zaki è il ricercatore di 27 anni prigioniero in Egitto da 200 giorni.

IL LAVORATORE LICENZIATO. “Come annunciato, abbiamo portato in Consiglio comunale la vicenda di Salvatore Catello, lavoratore a cui non è stato rinnovato il contratto di lavoro da parte di una cooperativa che opera per conto di Alia.

Mercoledì – annunciano ancora Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune – saremo al suo fianco, insieme alle tante realtà che hanno aderito al presidio indetto dal Partito Comunista, l'organizzazione che lo aveva candidato come Presidente della Regione Toscana alle recenti elezioni.

L’Assessore alle partecipate ha affermato che si interesserà, affinché venga diradato ogni sospetto sulla vicenda.

Siamo certi che l'unica soluzione a cui si potrà arrivare sarà il reintegro lavorativo di Catello. Per questo – concludono i consiglieri SPC Bundu e Palagi – saremo alle 18.00 di mercoledì di fronte alla sede di Alia e per questo torneremo a chiedere alla Giunta conto del suo impegno nei confronti della sua partecipata per i servizi ambientali”. 

Redazione Nove da Firenze