Spaccio alle Cascine, blitz dei carabinieri: 26 ordinanze di custodia cautelare

Il plauso del Prefetto di Firenze. Stella (Fi): "Ottima notizia ma serve presidio fisso h 24"


Firenze, 3 luglio 2020 - Il Prefetto di Firenze Laura Lega esprime plauso e soddisfazione per l’operazione condotta contro lo spaccio di stupefacenti alle Cascine, che ha visto impegnati oltre 120 uomini coordinati dal Comando Provinciale Carabinieri di Firenze e che ha portato a numerosi arresti. L’operazione si inserisce nell’ambito della strategia di contrasto allo spaccio e di rafforzamento del controllo sul territorio fiorentino varata in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. “La capacità investigativa e l’impegno dell’Arma dei Carabinieri”, ha detto il Prefetto Lega, “ha garantito il raggiungimento di importanti risultati a tutela della legalità nella città di Firenze”.

"Siamo molto soddisfatti per il blitz dei carabinieri che ha portato a decine di arresti nei confronti di extracomunitari dediti allo spaccio nella zona del Parco delle Cascine. Però non è che si risolve la questione con un'operazione all'anno, serve un presidio fisso di forze dell'ordine h 24, il Comune di Firenze, non può non farsi carico di questa emergenza". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia). "I destinatari delle 26 ordinanze di custodia cautelare e 16 obblighi di dimora - sottolinea Stella - sono tutti extracomunitari, per lo più di origine gambiana. Sono ritenuti responsabili di numerosi episodi di spaccio, in concorso, di sostanze stupefacenti, in alcuni casi anche verso minorenni, oltre che di rissa. Nei mesi scorsi hanno provato a sfuggire ai controlli fornendo false identità. La cosa grave è che tutti sanno e tutti possono vedere ogni giorno che alla Cascine si spaccia droga a cielo aperto. Perché il Comune non dispone un servizio fisso notte e giorno per contrastare questa vergogna? Non basta un blitz una volta all'anno, se nei restanti 364 giorni si continua a vendere droga e a ridurre il Parco delle Cascine una terra di nessuno".

Redazione Nove da Firenze