Sotto al Comune per richiedere lo sblocco di 6 milioni in sussidi

Presidio, lunedì alle 18.00 in piazza della Signoria, di Firenze città aperta, Potere al popolo e Sinistra progetto comune. Dmitrij Palagi e Antonella Bundu: “Question time per un nuovo impegno di fronte alla crisi economica e sociale”


Lunedì 20 luglio dalle ore 17.45, all'ingresso di Palazzo Vecchio dal lato di via de'Gondi presidio di Firenze città aperta, Potere al popolo!, del gruppo consiliare Sinistra progetto comune e dei sostegni alimentari del Q5 sotto al Comune di Firenze per sbloccare i 6 milioni di euro destinati ai sussidi per le famiglie e già individuati dal Consiglio Comunale.

L'11 maggio scorso il Consiglio comunale ha approvato una mozione volta a destinare 6 milioni di euro alle famiglie in difficoltà. Ma già ora gli aiuti comunali sono terminatiNel frattempo gli studi di Caritas, Ires e Irpet dimostrano la gravità della crisi sociale in corso e l'insufficienza dell'intervento pubblico, con un aggravamento registratosi nel mese di giugno.

“C’è un voto del Consiglio comunale che ha chiesto alla Giunta di intervenire con risorse proprie per sostenere i nuclei familiari e le classi lavoratrici in difficoltà sul nostro territorio. Ci è parso di capire che veniamo accusati di assistenzialismo. Curioso, visto che siamo stati anche incolpati dell'opposto, cioè di essere troppo ideologici e astratti, quando esprimiamo la nostra visione politica e chiediamo di agire sulle cause delle disuguaglianze che segnano la Città e il Paese. Lunedì – annunciano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – chiederemo, con un question time, se si intendano respingere la povertà e l'imminente recessione a colpi di brioches. Lo faremo a seguito della presentazione dei dati Irpet del 15 luglio, drammatici ma non sorprendenti. È evidente la necessità di interventi a livello europeo e nazionale. Però il Comune di Firenze può e deve attivarsi direttamente, anche con risposte concrete e rapide, con risorse proprie. Solo in parte è stato fatto e alcune proposte precise sono state avanzate, anche dalla nostra coalizione, nel confronto con diverse reti di solidarietà attiva”.

Redazione Nove da Firenze