Sostegno a chi è in difficoltà: sono finiti i fondi?

Appello della lista Nardella per il crowdfunding civico al Comune. Sinistra Progetto Comune e Firenze Città Aperta: “6 milioni di euro per raddoppiare gli aiuti: ecco come”


“Aiutare gli altri non è mai stato così semplice, bastano pochi clic grazie a ‘Firenze per Firenze’, la campagna di raccolta fondi promossa dal Comune e dalla Fondazione CR Firenze che hanno deciso di unire le forze contro il virus, lanciando quest’importante iniziativa di crowdfunding civico. Ognuno di noi può giocare un ruolo fondamentale per affrontare questa situazione inedita e complessa che ci coinvolge tutti quanti e mette a dura prova chi già vive condizioni di difficoltà. Anche una piccola donazione vuol dire molto. E il senso civico, l’avere a cuore gli altri e la propria città, passa anche e soprattutto da piccoli ma significativi gesti come questo”. È l’appello che fanno Mimma Dardano, Marco Del Panta e Maria Grazia Monti, consiglieri comunali lista Nardella, rilanciando la piattaforma di crowdfunding civico ‘Firenze per Firenze’ lanciata dal Comune e dalla Fondazione CR Firenze.

“Sono tre i progetti al momento sulla piattaforma, tutti dedicati a risolvere situazioni di fragilità. – spiegano - ‘Io studio meglio’, vuol venire incontro a tutti quei ragazzi che non hanno gli strumenti per proseguire la loro formazione in questo lockdown, acquistando per loro dei tablet. ‘Aiuta gli anziani, aiuta Montedomini’, andando a sostenere Montedomini, è in particolare rivolto ai nostri anziani, la categoria più colpita dal Coronavirus e che forse più di tutte necessita cure e attenzioni. ‘Insieme per chi è in difficoltà’, permette di sostenere l’acquisto di beni di prima necessità, alimentari e non, e a supporto delle attività svolte da Fondazione Caritas e Banco Alimentare con i loro volontari; sono tantissime infatti le persone che, con la crisi inevitabile legata a quest’emergenza, hanno bisogno di un aiuto anche per fare la spesa. Tante realtà che quotidianamente sono impegnate a fianco dei più deboli ancora una volta si sono unite in questo bel progetto che vede assieme al Comune protagonista la Fondazione CR Firenze, anche in quest’occasione vicina alle problematiche che vive la città. Sta a noi tutti fare la nostra parte, a Firenze dimostrare ancora una volta il suo cuore grande e solidale”.

“Non andrà tutto bene, ma soprattutto, non sta andando tutto bene” dichiarano la consigliera Antonella Bundu e il consigliere Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune. “Tante persone non riescono ad accedere agli strumenti di sostegno materiale pensati dalle istituzioni. Le responsabilità – aggiungono Bundu e Palagi – non sono unicamente della Giunta e capiamo le difficoltà, ma occorre un impegno condiviso per trovare soluzioni coraggiose. Dirsi che stiamo facendo il massimo per non affrontare i problemi sarebbe l'errore più grande”.

“Firenze Città Aperta è dall'inizio della pandemia impegnata a sostenere le numerose risposte solidali che sono nate nei nostri quartieri” aggiunge Francesco Torrigiani, co-portavoce di FCA e consigliere del quartiere 1. “Abbiamo misurato direttamente le difficoltà di tantissime persone e qualsiasi realtà può testimoniare storie di chi è rimasto fuori dagli aiuti. Manca inoltre completamente una forma di sostegno al pagamento delle utenze. Se è vero che per questa fase non sono previsti stacchi e morosità, ci sono tante situazioni debitorie precedenti – continua Francesco Torrigiani – che non sono state sospese e, soprattutto, tutti i pagamenti sono solo rinviati, come le difficoltà a sostenere le spese”.

“I problemi del bilancio del Comune di Firenze vengono da lontano” conclude Tommaso Grassi di Firenze Città Aperta e già capogruppo di Firenze Riparte a Sinistra in Palazzo Vecchio. “Questo – prosegue Tommaso Grassi – non è il momento di evidenziare tante difficoltà che oggi si sarebbero potute evitare, specialmente nel rapporto che avevano le nostre casse con i flussi turistici incontrollati. È il momento di trovare soluzioni. Noi le stiamo offrendo, con i numeri che alleghiamo. Risorse necessarie per dare sollievo alla drammatica situazione di tante famiglie e persone. Abbiamo anche avanzato una proposta precisa di quali possano essere le voci da cui recuperarle. Molto ancora può essere fatto e deve essere fatto”.

“Il Comune di Firenze deve intervenire con risorse proprie: nelle difficoltà – concludono Grassi, Torrigiani, Bundu e Palagi – il primo impegno di tutta la Città deve essere quella di partire da chi è più in difficoltà”.

"Nardella, sindaco di Firenze, prima ha contribuito in prima persona con la sua parte politica a creare una società liberista gestita come una società per azioni, adesso piange miseria e, in linea col suo pensiero, parla di alienare il patrimonio pubblico, obbiettivo e mira ormai risaputi del capitale speculativo. Faccia piuttosto i suoi numerosi mea culpa e trovi soluzioni accettabili anche se al di fuori del suo schema politico che tanti danni all'intera Nazione ha fatto" interviene anche Pierluigi Pozzi, Commissario politico Vox Italia Firenze.

Redazione Nove da Firenze