Sospesi anche i mercati settimanali, come portare spesa e farmaci a domicilio?

Da oggi nei 14 Comuni della Zona Fiorentina Sud Est via al servizio per la consegna a casa di generi di prima necessità, pensato per le persone anziane, con disabilità o affette da patologie. Il progetto realizzato dalle amministrazioni in collaborazione con la cooperativa sociale Arca, i commercianti, le farmacie locali, le associazioni di volontariato e la Protezione civile. Circoli Arci chiusi, ma volontari pronti ad aiutare chi ha bisogno


L’attuale situazione è gravosa soprattutto per le fasce più deboli della popolazione. Nel quartiere fiorentino di Rifredi i ragazzi e le ragazze della Casa del Popolo, insieme ai Rude Boyz (tifoseria di quartiere del Rifredi Calcio) sentono il dovere di aiutare chi in questo momento, offrendo un servizio di spesa o/e altre eventuali necessità (farmacia, bollette, ecc.) a domicilio per le persone che in questo momento trovano difficoltà a compiere queste azioni in maniera autonoma, come le persone più anziane e quelle esposte a rischio.Dato il danno economico nel quale si sono ritrovate le piccole attività acquisteremo, se possibile, nelle botteghe del quartiere. Il servizio è gratuito e avverrà con le dovute precauzioni, senza entrare in contatto diretto con i beneficiari.

Spesa e medicine consegnate a casa e un presidio telefonico dedicato agli anziani soli, alle persone disabili e con fragilità. È il nuovo servizio di assistenza domiciliare per rispondere all'emergenza del Coronavirus, attivo da oggi nei quattordici Comuni della Zona Fiorentina Sud-Est (Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Fiesole, Figline Incisa Valdarno, Greve in Chianti, Impruneta, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, San Casciano Val di Pesa, San Godenzo). Un progetto organizzato dalle amministrazioni comunali in collaborazione con la cooperativa sociale Arca, i commercianti, le farmacie locali, le associazioni di volontariato e gli operatori della Protezione civile.

Il servizio, totalmente gratuito, è prevalentemente dedicato alle persone più anziane che vivono da sole, alle persone con disabilità, immunodepresse o con patologie. Per aderire al progetto è necessario contattare i seguenti numeri che valgono per tutti i Comuni della Zona e saranno attivi dal lunedì al sabato per dodici ore: il numero 334.6754365 attivo dalle ore 8.00 alle 14.00 e il numero 334.6083202 attivo dalle ore 14.00 alle 20.00.

Dall'altro capo del filo risponderanno due operatori della cooperativa Arca incaricati di prendere “gli ordini” e fare da tramite con gli esercizi commerciali e le farmacie dei singoli comuni. I volontari delle associazioni del territorio e gli operatori della Protezione civile provvederanno poi alla consegna a domicilio della spesa o dei farmaci, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza. Il servizio potrà essere impiegato anche per consegnare spesa o farmaci a domicilio per le persone soggette a misure di isolamento e quarantena.

Oltre alla spesa a domicilio, i numeri messi a disposizione con il servizio di Zona potranno svolgere attività di sorveglianza attiva nei confronti degli anziani e delle persone con fragilità. Gli operatori di Arca potranno promuovere sostegno e compagnia telefonica, informeranno gli utenti sulle direttive comportamentali da tenere, con un coordinamento costante con gli Uffici del sociale delle singole amministrazioni che restano comunque sempre operativi e a disposizione degli utenti e contattabili telefonicamente o per email.

“In pochi giorni siamo riusciti a organizzare un grande gioco di squadra per rispondere ai bisogni delle persone anziani e più fragili – commenta Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli e presidente della Conferenza dei sindaci della Zona Fiorentina Sud Est -. Il nostro territorio è tra i più longevi della Toscana, con quasi 50 mila persone over 65, la fascia di popolazione che in questo momento ha più bisogno di assistenza. Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno dato la loro adesione al progetto, negozianti, farmacisti, volontari e ovviamente gli operatori della Protezione civile e di Arca. Ancora una volta le nostre Comunità rispondono 'presente' e si dimostrano forti, solidali e unite. Si è creato così un grande fronte comune per non lasciare solo nessuno e per e limitare il più possibile gli spostamenti della popolazione dalla propria abitazione. Questa la chiave principale per contenere la diffusione del contagio da Coronavirus. Con il rispetto delle regole da parte di tutti e con gesti di solidarietà come questi, ci riusciremo presto”.

“L’attività sarà coordinata dal servizio sociale del Comune di Greve in Chianti –spiega l’assessore alle Politiche sociali e all’Associazionismo Ilary Scarpelli – abbiamo reso disponibile un unico contatto telefonico, il numero 055 8545216, per gestire le richieste e contattare, attraverso il supporto dei volontari, i 17 esercizi commerciali che hanno aderito a questa importante operazione di solidarietà comunitaria”. “E’ un servizio che, pur essendo coordinato dall’ufficio comunale di Greve, ha il suo punto di forza nel decentramento - continua l’assessore Scarpelli – ogni frazione ha il suo gruppo di volontari e associazioni che permette loro di ridurre gli spostamenti e aiutare le persone che risiedono nella frazione di appartenenza. Rivolgo un ringraziamento a tutti per il cuore e il coraggio che mostrano in questo difficile momento, le adesioni continuano a crescere ogni giorno e molte sono le richieste di giovani che riceviamo per offrire disponibilità e collaborazione”.

A Lastra a Signa sul sito web del Comune è pubblicata una lista di commercianti di generi alimentari o beni di prima necessità disponibili a effettuare consegne a domicilio. La consegna a domicilio sarà consentita nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto da effettuare con mezzi adeguati, adibiti al trasporto di cose. La lista è in continuo aggiornamento. Chiunque può aderire all’iniziativa scrivendo a marketing@comune.lastra-a-signa.fi.it o chiamando il numero 0558743294.

A Montelupo Fiorentino, per limitare gli spostamenti fuori da casa la Misericordia e la Pubblica Assistenza hanno avviato il servizio di "spesa a casa" grazie al quale i volontari provvedono ad effettuare la spesa dei beni di prima necessità e consegnarla a casa per le persone che sono anziane o impossibilitate a muoversi. Inoltre le stesse associazioni effettuano anche la consegna a domicilio dei farmaci.

A Empoli la spesa a domicilio rientra nei servizi gratuiti di protezione civile coordinati dal Comune ed è effettuato dai tre Gruppi Scout AGESCI di Empoli, dall'Auser Filo d'argento, dalle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, dalla Misericordia e dalla Croce Rossa Italiana. Si rivolge alle persone anziane sopra i sessantacinque anni, a individui in quarantena o in isolamento da Covid 19 che non sono supportati da una persona che li possa assistere. Gli utenti potranno contattare, dal lunedì al venerdì, a partire da domani venerdì 13 marzo, dalle 9 alle 12.30 il numero di cellulare dedicato: 366 93 82 534. Qui risponderà un operatore del Comune di Empoli a cui l’utente, prima di richiedere il servizio, dovrà descrivere la propria situazione per l’accertamento dei requisiti richiesti per accedere alla consegna a domicilio della spesa. Successivamente sarà un operatore Auser già formato, in quanto già si occupa di questo servizio da tempo, a richiamare chi ha bisogno della spesa a casa per fissare il giorno e l’orario di consegna e prendere l’ordinazione. La spesa sarà consegnata da uno dei volontari di PPAA, Misericordia o Croce Rossa, previo pagamento dell’importo, con la divisa di riconoscimento.

«Insieme alla consegna dei medicinali già in corso grazie alle Farmacie Comunale e alla Pubblica Assistenza – spiega l’assessore alle politiche sociali Valentina Torrini – abbiamo rafforzato anche quello per la spesa a casa, allargandolo anche a chi è in isolamento fiduciario o quarantena. L’obiettivo è quello di diminuire il più possibile le occasioni di diffusione del virus, consentendo alle persone anziane, i soggetti più a rischio, di restare a casa e vedersi portare dai volontari cibo e farmaci. È anche un servizio di aiuto e di protezione civile per quella parte di cittadinanza che non ha assistenza e si trova costretta a casa per motivi legati all'emergenza sanitaria. Ringraziamo il grande cuore delle associazioni di volontariato e ci appelliamo alla responsabilità dei cittadini, chiedendo loro di restare a casa».

Il servizio gratuito di consegna medicinali è seguito da Farmacie Comunali e Pubbliche Assistenza Riunite e si rivolge alle persone anziane, sopra i settanta anni o considerate “utenze fragili”, che vivono soli e/o si trovano in particolari condizioni di difficoltà per motivi sanitari o sociali, anziani sopra i sessantacinque anni in assistenza domiciliare comunale e persone non abili. Per richiedere il servizio di consegna farmaci, gli interessati possono contattare i numeri di telefono 0571-83549 e 0571-922356 dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16, dal lunedì al venerdì, ai quali risponde un farmacista delle Farmacie Comunali di Empoli che verifica l’appartenenza alle categorie destinatarie del servizio e successivamente, attiva il servizio comunicando via fax o via e-mail i dati necessari per l’espletamento del servizio. I volontari delle Pubbliche Assistenze Riunite ritirano il farmaco senza obbligo di ricetta direttamente in Farmacia o ritirano la ricetta al domicilio dell’utente e successivamente si recano in Farmacia per il ritiro del farmaco). L’utente dovrà poi rimborsare, al momento della consegna dei farmaci, l’eventuale ticket e/o il costo dei prodotti farmaceutici.

A Siena Circoli Arci chiusi nel rispetto delle disposizioni nazionali sul Coronavirus, ma pronti ad aiutare, con i loro volontari, le persone più fragili e in difficoltà. La rete associativa affiliata al Comitato provinciale Arci di Siena ha chiuso le proprie strutture e vietato ogni forma di aggregazione sociale fin dai primi decreti varati dal governo nei giorni scorsi, come segno di responsabilità collettiva, ma si è messa da subito a disposizione delle comunità locali per unirsi ad altre associazioni e alle istituzioni per garantire servizi minimi essenziali rivolti a persone sole o con difficoltà negli spostamenti per acquistare beni di prima necessità. A livello nazionale è partita anche la campagna “Resistenza virale - #iorestoacasa” per dare voce a gran parte del mondo culturale italiano che sta accompagnando questi giorni attraverso il web.

“Ognuno è chiamato a fare la propria parte in un momento straordinario per il nostro Paese – afferma la presidente del Comitato provinciale Arci di Siena, Serenella Pallecchi – ed è fondamentale attenersi con scrupolosità alle indicazioni date dal governo e dalle autorità sanitarie, evitando assembramenti che non rispettino la minima distanza interpersonale e sospendendo ogni attività sociale, culturale, aggregativa e ricreativa. L’Arci, dal livello locale a quello nazionale, si è attivata immediatamente chiudendo le proprie strutture come atto doveroso di responsabilità sociale, nel rispetto della salute di tutti. La socialità che da sempre anima la nostra associazione è fortemente penalizzata, ma grazie ai nostri preziosi volontari non rinunciamo ad aiutare chi ha bisogno, su tutti i territori dove siamo presenti. L’Arci, insieme all’Italia, non si arrende e tutti insieme ce la faremo”.

Redazione Nove da Firenze