Smaltimento rifiuti: sequestrato a Firenze un mezzo usato per la ristrutturazione edilizia

Per l’uomo una maxi sanzione da 3.100 euro. Abbandona una batteria usata accanto ai cassonetti, colta sul fatto dalla Polizia Municipale. Per la donna una sanzione che può arrivare fino a 6.000 euro


Continua l’attenzione della Polizia Municipale per il corretto smaltimento dei rifiuti. Lunedì mattina una pattuglia del distaccamento di Gavinana ha fermato in piazza Ferrucci per un controllo un Porter della Piaggio. Il mezzo era stracarico di scarti di demolizione (cemento, mattonelle, mattoni e piastrelle complessivamente circa 600 chilogrammi di materiale vario) invadevano totalmente il cassone del mezzo. Gli agenti volevano accertare se il conducente e il veicolo avessero le necessarie autorizzazioni. L’uomo alla guida, un 56 enne fiorentino, ha spiegato che il materiale, rifiuto non pericoloso, proveniva da una ristrutturazione nella zona e che lo stava portando allo smaltimento.
Il 56enne titolare di una ditta edile con sede nella provincia di Firenze è risultato però privo del prescritto formulario di identificazione del materiale. Inoltre tra ulteriori controlli, è emerso che l’uomo non era iscritto all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e il veicolo, di sua proprietà, non era autorizzato alla raccolta e al trasporto dei rifiuti. Tutti titoli necessari per l’attività di trasporto rifiuti come disposto dal Testo Unico Ambientale. L’uomo è stato quindi denunciato per attività di gestione di rifiuti e trasporto non autorizzata e il suo veicolo è stato sottoposto a sequestro penale ai fini della confisca. Per lui anche una sanzione da 3.100 euro perché il trasporto dei rifiuti è avvenuto senza la compilazione del prescritto formulario di identificazione per la tracciabilità del materiale dall’origine allo smaltimento.

Voleva disfarsi di una batteria usata abbandonandola accanto a un cassonetto ma è stata colta sul fatto dalla Polizia Municipale. La protagonista della vicenda, avvenuta oggi pomeriggio, una 33 enne residente in un comune della provincia di Firenze. Erano le 17.20 quando una pattuglia in abiti civili dei vigili di quartiere impegnata proprio nei controlli in ambito ambientale ha notato una donna che, vicino a dei cassonetti, abbandonava a terra una batteria di un veicolo a due ruote. Gli agenti sono quindi intervenuti identificando la donna, una 33 enne residente in un comune della provincia di Firenze, e l’hanno multata ai sensi del Testo Unico Ambientale per abbandono da parte di privato di rifiuto pericoloso sul suolo pubblico. Il Testo Unico Ambientale prevede una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 300 a 3.000 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi mentre se siamo in presenza di rifiuti pericolosi la sanzione è aumentata fino al doppio. I proventi vanno alla Regione, ente a cui spetta applicare la sanzione. Anche questo intervento rientra nell'intensificazione dei controlli annunciato dal sindaco Dario Nardella contro l'abbandono dei rifiuti.

Redazione Nove da Firenze