Siena, rigori fatali. Fine della corsa

Empoli festeggia la A, Bari ai playoff in un bagno di folla


Si chiude il campionato di Serie B Eurobet ed emette i suoi verdetti che si prolungheranno nell'avvincente coda dei playoff.
Non li farà l'Empoli che è col Palermo la seconda squadra a festeggiare la promozione diretta nella massima serie; col Pescara bastava un pareggio e invece al Castellani arriva un secco 2-0: i gol nella ripresa, a segno Di Francesco nella porta sbagliata e il solito Tavano, 35 anni e 22 gol. Complimenti agli azzurri.
Sfuma la serie A diretta al Latina, quindi. Con lo Spezia arriva uno 0-0 che in fin dei conti fa contenti tutti quanti: ai laziali anche la vittoria sarebbe stata vana dato il risultato di Empoli e lo Spezia strappa così coi denti l'ultimo posto utile per giocare nel lotto delle pretendenti al terzo posto.
Stesso risultato e stessa sorte nel match di Cesena tra i padroni di casa e il Modena. Tutt'e due già qualificate, il pareggio a reti bianche certifica il quarto posto dei bianconeri (che salteranno così il primo turno dei playoff) ed il quinto dei Canarini che avranno così l'opportunità di giocare in casa il primo turno degli spareggi, proprio con lo Spezia.
Si qualifica anche il Crotone, sorpresa del campionato partita tutt'altro che con i favori del pronostico. Anche per i pitagorici basta uno 0-0, quello col Palermo a Palermo, per timbrare il pass. Partita comunque bella, alla fine non si fa male nessuno ed è festa sotto il settore dei propri tifosi.
Spostando il focus sui playout, non cambia nulla rispetto alla vigilia. Il Cittadella è salvo, lo spareggio sarà Varese-Novara. Ai veneti basta il pareggio a reti inviolate contro la Virtus Lanciano, in casa degli abruzzesi. Per i rossoneri invece si frantumano i sogni di una (minima) speranza playoff.
Come per l'Avellino, che sul campo del retrocesso Padova e privi del bomber Galabinov cadono per 2 reti a 1; in gol vanno Melchiorri e Diakitè per i padroni di casa, Castaldo accorcia per gli irpini, tutte nel primo tempo le reti.
Solo per i tabellini da segnalare le vittorie di Ternana, Brescia e Carpi.
I rossoverdi espugnano Reggio Calabria andando per primi in vantaggio con Alfageme, pareggio amaranto di Fischnaller e nuovo, decisivo vantaggio esterno sempre con Alfageme.
Corvia nella ripresa è match winner nella gara giocata a Trapani. Tanti rincalzi, esordi di giovanissimi calciatori, è l'esperto attaccante scuola Roma che spariglia il mazzo e dà tre punti alle Rondinelle.
Carpi chiude con una vittoria un buonissimo campionato giocato per tutto l'anno. A Castellammare di Stabia le Vespe vengono ancora abbattute dalle reti di Inglese e dal calcio di rigore procurato e trasformato dall'ex Jerry Mbakogu.
E veniamo alle nostre, una serata di luci e ombre, di gioia immensa e di dramma sportivo.
Il regalo più grande lo fa il Bari ai suoi quasi 50 mila spettatori corsi al San Nicola per spingere i ragazzi di Alberti alla clamorosa impresa della qualificazione ai playoff. In Puglia arriva il Novara in cerca di una vittoria che potrebbe dare una speranza di salvezza senza ricorrere ai playout. Senza Nadarevic e Calderoni Alberti deve rivedere la fascia sinistra e lancia Zanon e Lugo; assente anche Ceppitelli, gioca Samnick. Galano torna titolare dopo un paio di turni di riposo. Il primo tempo è un monologo biancorosso, non è facile entrare in area ma da lontano i cecchini scaldano i guanti di Kosicky: ci provano Sciaudone, Galano e Delvecchio; Lugo su punizione lascia impietrito l'estremo difensore del Novara ma la palla si stampa sul palo. Dall'altra parte Guarna è spettatore non pagante per i primi 45 minuti. Nella ripresa pronti via e capita quello che non ti aspetti: scatta bene Gonzalez sul filo del fuorigioco, Sabelli lo insegue ma il sinistro dell'argentino è chirurgico e bacia il palo interno prima di insaccarsi nella porta dei Galletti. San Nicola impietrito. Fortuna che Alberti indovina il cambio: fuori Lugo, dentro Cani. E su due assist di Sciaudone l'attaccante albanese mette a referto la doppietta forse più importante della sua giovane carriera: di testa il primo gol, in spaccata il secondo. Pubblico in delirio, l'inerzia è tutta per i Galletti che continuano a spingere e trovano la terza rete con Polenta su rigore ottenuto da Galano e la quarta con Beltrame, alla sua prima marcatura dell'anno. Festa grande, apoteosi. Ma non bisogna rilassarsi, la testa dev'essere a Crotone e alla prossima gara. Perché il sogno continua.
Shock, incredulità, lacrime. Il sogno finisce invece per il Siena di Beretta, finisce a Varese in una gara dove, a conti fatti, sarebbe bastato anche il pareggio. Nessuna variazione tattica rispetto alle ultime vittorie della Robur, Beretta va sull'usato sicuro. Il primo tempo non ha ritmi altissimi, è il Siena a non alzarli per non far entrare nel gioco il Varese; scossa a metà tempo con Pereira messo giù in area, forse è rigore ma non per l'arbitro. Dall'altra parte è corretta invece la segnalazione di fuorigioco di Giacomazzi che da due passi mette dentro la palla del vantaggio. Si resta sullo 0-0. Nella ripresa guaio muscolare per Scapuzzi, entra Fabbrini al suo posto, ma il cambio decisivo è sull'altra panchina: esce Pereira, anche lui acciaccato, ed entra Forte. Il ragazzo è veloce e in contropiede brucia Belmonte. Il difensore lo mette a terra al limite, per l'arbitro è penalty ma le immagini non chiariscono. Pavoletti si presenta sul dischetto e spiazza Lamanna. Il Siena ora è costretto a inseguire, la gara e i playoff poichè i risultati sugli altri campi la relegano al nono posto. L'occasionissima è a pochi minuti dal novantesimo con Rosina che conquista il rigore per gioco pericoloso ai suoi danni; la giusta ricompensa per un campionato di sacrifici, a lottare nonostante la penalizzazione di 8 punti. Dagli 11 metri proprio Rosina, il più rappresentativo, che tantissime volte quest'anno è stato l'eroe di Siena e del Siena. Come Cerci a Firenze, la palla non va. Palo. Mani sul volto per mister Beretta. E come se non bastasse nel recupero Feddal si fa espellere causando il terzo rigore della gara e il raddoppio firmato da Falcone. La vittoria non salva il Varese dalla roluette dei playout. La sconfitta condanna da subito il Siena a un altro anno di purgatorio in B. A volte il calcio è bellissimo, altre volte diventa drammatico. I giocatori e la tifoseria avrebbero meritato un trattamento ben diverso dalla sorte. Questo è il calcio.

Claudio Mastrodonato. Ha collaborato GS

Bari-Novara 4-1
Empoli-Pescara 2-0
Juve Stabia-Carpi 0-2
Latina-Spezia 0-0
Modena-Cesena 0-0
Padova-Avellino 2-1
Palermo-Crotone 0-0
Reggina-Ternana 1-2
Trapani-Brescia 0-1
Varese-Siena 2-0
V. Lanciano-Cittadella 0-0

Redazione Nove da Firenze