Sicurezza: Milani nega alla Lega il Consiglio comunale straordinario "aperto"

Bussolin e Cocollini: "Se l'amministrazione non vuole ascoltare le opposizioni, vediamo almeno se avrà il coraggio di sentire i cittadini. Vogliamo il taser per la Polizia municipale e più presenza dei vigili nelle zone critiche". Il presidente Pd: "La sicurezza può essere problematica in alcune strade, non in tutta la città". Il capogruppo del Carroccio va avanti


(DIRE) Firenze, 17 ott. - In scia ai dati diffusi da "Il sole 24 ore", il terzo posto di Firenze tra le città italiane per numero di denunce, la Lega chiederà un Consiglio comunale straordinario dove affrontare la questione sicurezza. Lo annunciano il capogruppo del Carroccio a Palazzo Vecchio, Federico Bussolin, e Emanuele Cocollini, vicepresidente dell'aula. "Il regolamento prevede la possibilità di convocare un consiglio aperto. Perché se l'amministrazione non vuole ascoltare le opposizioni, vediamo almeno se avrà il coraggio di sentire i cittadini", sottolinea Cocollini che già in giornata depositeràla richiesta all'ufficio di presidenza e alla riunione dei capigruppo.

In quel consiglio, spiega Bussolin, "proporremo la sperimentazione del taser", che la Lega vuol affidare alla polizia municipale. Non solo, chiediamo "un maggior utilizzo della municipale nelle zone critiche, penso alla fermata del tram alle Cascine. E se il regolamento non prevede questi compiti per gli agenti, allora va cambiato". 

Il ragionamento dei leghisti si struttura sui numeri diffusi dall'indagine: i dati di Firenze "sono in controtendenza rispetto al resto del Paese: qui i reati aumentano del 9,5%, mentre in altre zone calano. E questo - attacca Bussolin - è un biglietto da visita che non ci meritiamo". 

Cocollini, poco dopo fa di più, chiedendo scusa a fiorentini e turisti "in nome dell'istituzione che rappresento. Visto che non lo fanno, anzi la maggioranza e la giunta fanno come gli struzzi, me la prendo io questa responsabilità".

La Lega, infine, avanza un'ulteriore richiesta, quella di costituire in ognuno dei 5 quartieri "una commissione speciale che si occupi dei temi legati della sicurezza".

'Niet' da parte del Comune 

"Non vedo la necessità di un Consiglio comunale straordinario" a tema sicurezza, come proposta dalla Lega, "perché così passerebbe un messaggio sbagliato. Non sono d'accordo". A stretto giro dalla richiesta, il presidente dell'assemblea fiorentina Luca Milani stronca la richiesta del Carroccio. La situazione di Firenze sul fronte sicurezza "può essere problematica in alcune strade, aree specifiche, ma il tema non riguarda tutta la città". 

Non c'è, in sostanza, "una situazione così grave tanto da convocare un consiglio straordinario. Non ne ravvedo la necessità". Altra cosa, invece, è discutere della questione durante i lavori ordinari dell'aula, aggiunge. (Dire)

Bussolin però non si arrende. “Apprendo da un quotidiano online – afferma il capogruppo del Carroccio a Firenze– la decisione del Presidente Milani di non autorizzare il Consiglio Straordinario sulla sicurezza. Trovo fuori luogo che il Presidente si faccia portavoce del PD contestando nei fatti la nostra proposta, anticipando inoltre la risposta della maggioranza stessa. Chiedo che venga ristabilito il buonsenso: presenteremo un atto ufficiale con le firme necessarie per la richiesta del già citato Consiglio e mi aspetto che il Presidente faccia un passo indietro, tornando ad assumere un ruolo terzo. Evidentemente – conclude il capogruppo della Lega Federico Bussolin – il tema della sicurezza, supportato dai numeri, crea nervosismo nella maggioranza, tanto da farci assistere a queste scomposte reazioni”.

Redazione Nove da Firenze