Sicurezza: la posizione della Toscana su legittima difesa e detenzione armi

Enrico Rossi: "Non si può risolvere il problema della sicurezza armando la gente"


Il vice Premier e ministro Matteo Salvini è soddisfatto del lavoro svolto sulla legittima difesa "Siamo felici e orgogliosi di aver accelerato per la nuova legge sulla legittima difesa. Difendersi è un diritto e non un reato" ribadisce ancora oggi sui social. Nelle scorse ore Salvini, che sta monitorando con attenzione il territorio toscano, è tornato ad auspicare che le polizie locali possano dotarsi presto delle pistole taser, le armi elettriche in questo momento sperimentate da Polizia Carabinieri e Guardia di Finanza.  

La giunta regionale ha un indirizzo diverso e la Regione oltre a chiedere "rinforzi" si dichiara pronta ad assumere poliziotti privati, ma ripudia l'idea di armare i cittadini.

Il presidente della Toscana Enrico Rossi, da Firenze si rivolge direttamente al ministro dell'Interno Salvini esprimendo la posizione della Toscana su legittima difesa e detenzione delle armi. "Lo Stato assuma i poliziotti e carabinieri che mancano in pianta organica. Sono decine di migliaia. Cento poliziotti in meno si contano solo a Firenze, ventimila in tutta Italia. Li assuma e sopratutto li mandi sul territorio" chiede Rossi.

"Senza un adeguato controllo del territorio - spiega il presidente - ogni soluzione rischia alla fine di essere spuntata. I problemi più che agitati vanno affrontati e governati, senza strumentalizzazioni. Se la sicurezza è un'esigenza e lo è, che si rinunci a qualcos'altro, se necessario, per trovare una soluzione. Se chi ha la competenza facesse come noi, il problema della sicurezza potrebbe forse essere meno avvertito. A volte però ho il sospetto che anziché mirare a risolvere davvero i problemi, qualcuno pensi solo a strumentalizzarli per lucrarci elettoralmente. Noi alla Regione Toscana siamo gente seria, che i problemi cerca di risolverli: anche quando non abbiamo una diretta competenza. Chiediamo al Governo di fare altrettanto. Salvini, che adesso governa e non è più all'opposizione, si impegni come ministro. Non si può risolvere il problema della sicurezza armando la gente. Dove entrano i ladri? Entrano soprattutto nelle case degli anziani e cosa facciamo? Per arginare i furti nelle abitazioni organizziamo per i cittadini dei corsi al tiro a segno affinché imparino a sparare? Questa legge sulla sicurezza che consente libertà di sparo è aberrante e temo che ci saranno solo più morti e vittime innocenti. Compete allo Stato intervenire."

Rossi ha concluso: "Stiamo lavorando per accrescere la sicurezza nei Pronto Soccorso degli ospedali, per i cittadini che vi vanno per essere curati e per i medici e tutto il personale sanitario. Ugualmente ci stiamo preoccupando della sicurezza sui treni, lavorando in collaborazione con le forze dell'ordine ma pronti anche ad investire su poliziotti privati se necessario alla tutela dei passeggeri. Sfidiamo il Governo ad affrontare il tema con altrettanta serietà".

Redazione Nove da Firenze