Segnalata ai servizi sociali per manifestazione sindacale

Solidarietà alla studentessa marocchina

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
24 Febbraio 2026 19:12
Segnalata ai servizi sociali per manifestazione sindacale

Sabato scorso il Collettivo K1 aveva denunciato che una compagna di scuola era stata convocata a colloquio (insieme ai genitori) e minacciata dai servizi sociali perché presente a un presidio in Piazza Duomo l'8 novembre 2025 davanti a Patrizia Pepe, chiamato dai lavoratori in sciopero della stireria L'Alba. La ragazza non era l'unica studentessa minorenne presente alla manifestazione, ma l'unica studentessa di origini marocchine. La denuncia è stata ripresa anche dall'organizzazione sindacale SUDD Cobas.

Domenica 1 marzo perciò gli studenti hanno convocato un'assemblea pubblica.

“Riteniamo grave che la partecipazione a una manifestazione, diritto garantito dalla Costituzione, venga trattata come un comportamento da sottoporre a indagine, fino a coinvolgere la famiglia con convocazioni e verifiche domiciliari. La solidarietà e l’impegno civile non sono un problema sociale, ma un valore fondante della democrazia.

Preoccupa il rischio di una criminalizzazione del dissenso e, in particolare, se ad essere coinvolte sono famiglie già a rischio marginalizzazione, come le cosiddette seconde generazioni e /o che vivono in contesti sociali periferici” dichiarano i consiglieri dei gruppi di maggioranza del Quartiere 3.

"Purtroppo da parte di Palazzo Vecchio non è stato detto niente, nonostante la gravità del fatto: abbiamo quindi depositato in queste ore un'interrogazione urgente e una richiesta di accesso agli atti -dichiarano Dmitrij Palagi e Francesca Lupo di Sinistra Progetto Comune- Deve essere data risposta alle ragioni per cui si è agito così. È un caso isolato? Un errore? C'è una specificità legata alle origini di questa studentessa? È un precedente? Sono indicazioni arrivate da altre articolazioni dello Stato?

Senza voler strumentalizzare, ci chiediamo però che senso abbia non dire niente a livello locale, quando il centrosinistra a livello nazionale tuona contro le politiche repressive del Governo nazionale. Videosorveglianza invasiva, zone rosse e adesso questo: come mai Palazzo Vecchio è così collaborativo con approcci intimidatori verso le conflittualità sociali, che invece andrebbero sostenute?"

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