Scuole di italiano per stranieri, quale futuro?

Toccafondi (IV): “Settore quasi annientato dalla crisi, necessita di tutele adeguate. Parliamo di 1000 posti di lavoro e un indotto sul turismo di circa 50 milioni di euro”


Firenze, 30 aprile 2020 – “Sono preoccupato per la ripresa del settore delle scuole di italiano per stranieri. Parliamo di 43 scuole in tutt’italia che ogni anno ospitano oltre 27.000 studenti. Un settore particolarmente attivo in Toscana, dove gli istituti sono 14, nei quali lavorano 220 persone e studiano circa 8500 studenti. Istituti che sono, si scuole, ma oltre all’insegnamento della lingua italiana promuovono anche il nostro paese e il nostro stile di vita, accompagnando gli studenti in esperienze culturali nei nostri musei ma anche sociali nei nostri negozi e ristoranti”. Così il deputato fiorentino di Italia Viva Gabriele Toccafondi che prosegue: "L’afflusso di questi studenti nel nostro paese generava consistenti ricadute economiche positive sul settore del turismo locale: l’associazione ASLIS - scuole di italiano come lingua seconda - stima oltre 830mila pernottamenti ogni anno e un indotto economico pari a circa 50 milioni di euro, di cui 6,1 nella sola Toscana. Le realtà legate al turismo come questa -conclude Toccafondi - hanno quindi bisogno di un’estensione più a lungo termine degli ammortizzatori sociali. Perché purtroppo, anche se – come spero – a breve potremo tornare ad uscire da casa, per il ritorno dei turisti in Italia dovremo aspettare ancora".

Redazione Nove da Firenze