Scuole, apertura tardiva: genitori in difficoltà

In Toscana come in gran parte d'Italia il ritorno sui banchi sarà lunedì 16 settembre e il Codacons striglia il Ministero: "Solo per queste due settimane c'è chi spende 300 euro tra baby sitter o centri estivi". Pronta una class action a tutela delle famiglie


In Toscana l'inizio dell'anno scolastico è fissato per lunedì 16 settembre. Una data troppo in avanti secondo il Codacons, che mette in evidenza le difficoltà alle quali, per questo motivo, vanno incontro un gran numero di genitori: "L'anno scolastico 2019/2020 inizierà nella maggior parte delle regioni tra l'11 e il 16 settembre - sottolinea in una nota l'associazione de consumatori italiani - già negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo slittamento della data di riapertura degli istituti scolastici che crea non solo disagi alle famiglie, ma anche danni sul fronte economico. Chi infatti ha figli minorenni e, dovendo andare a lavoro, non può affidarli a nonni o parenti, è costretto a ricorrere a baby sitter o centri estivi, con relative spese che pesano sui bilanci familiari, già provati dall'acquisto dei libri e del corredo scolastico e che possono raggiungere, solo considerando le prime due settimane di settembre, quota 300 euro a famiglia".

Il Codacons così lancia un appello al ministero dell'Istruzione affinché vengano studiate "soluzioni alternative, almeno per le scuole elementari e medie, organizzando presso le scuole di tutta Italia servizi sostitutivi per gli studenti più piccoli, anche attraverso gli stessi docenti i quali possono seguire i bambini anche senza tenere regolari lezioni negli istituti". 

Il Codacons è pure pronto a sostenere una class action a tutela delle famiglie costrette a sostenere costi eccessivi per le riapertura tardiva delle scuole e "invita tutti gli interessati ad inviare una mail all'indirizzo info@codacons.it".

II calendario scolastico toscano 2019/2020 prevede l'ìnizio delle lezioni il 16 settembre e il loro termine il 10 giugno (per le scuole dell'infanzia 30 giugno). Le festività natalizie andranno dal 24 dicembre al 6 gennaio (l'Epifania cadrà di lunedì)  mentre quelle pasquali sono state fissate dal 9 al 14 aprile. Sarà festa anche il 1 giugno 2020 (Ponte Festa della Repubblica), per il Santo Patrono e nelle consuete festività d'Italia cioè, oltre a tutte le domeniche, il primo novembre, festa di tutti i Santi; l’8 dicembre, Immacolata Concezione, il 25 dicembre Natale, il 26 dicembre, il primo gennaio, Capodanno, il 6 gennaio, Epifania; il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta); il 25 aprile, anniversario della liberazione, il primo maggio, festa del Lavoro, il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica.

Redazione Nove da Firenze