"Scuola ibrida, che caos": Forza Italia attacca il governo

Mazzetti, Cellai e Giannelli: “La didattica resta un mistero… e chi ci rimette? Studenti e famiglie. Sindacati compatti in piazza, mentre le paritarie restano ancora ai margini”


“Stiamo lavorando su un modello molto più ibrido, che adesso seguirà ancora la forzatura che il Covid ci impone, ma che nel tempo diventerà una modalità permanente”. L’Architetto Giulio Ceppi, membro del comitato scientifico istituito dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, ha lanciato l'idea di “scuola ibrida”. Ceppi parla di “spazi nuovi”, di “patti di comunità”, di “didattiche alternative”. Il deputato di Forza Italia Erica Mazzetti, Jacopo Cellai, Capogruppo Azzurro in Palazzo Vecchio e Coordinatore cittadino, e Giampaolo Giannelli, Vice Coordinatore Provinciale di Forza Italia accusano: "Concetti misteriosi, che devono essere spiegati, ma che hanno un denominatore comune: il permanere di problemi per l'intero comparto scolastico. Davvero si intende stravolgere i canoni di tempo e di spazio della scuola pubblica italiana? È ammissibile che a “svelare” tale orientamento sia un tecnico e non il ministro?”. "L’ultimo DPCM, se possibile - spiegano ancora i rappresentanti di Forza Italia - , ha creato ancora più caos nel mondo della scuola. Ciò che noi ingenui, retrogradi conservatori consideravamo provvisorio, la Azzolina e i suoi illuminati consiglieri sembrano ritenerlo definitivo. A questo poi - continuano i 3 esponenti Azzurri - si somma il già programmato sciopero previsto da tutte le sigle sindacali, previsto per l'8 giugno, causato da un DPCM con risposte rimaste assolutamente insoddisfacenti anche sul fronte delle risorse. Anche in questo ambito, il Governo è riuscito nell'ennesimo record negativo: compattare tutte le sigle sindacali, di ogni tipo e colore, vista la sconcertante situazione, con la precarietà delle lavoratrici e dei lavoratori che continuerà a essere la condizione su cui si regge il sistema scolastico e a incidere sulla qualità dell'intero settore, una situazione aggravata dall'ulteriore rinvio delle operazioni di immissione in ruolo”.

“Infine, seppur con alcuni ritocchi - continuano Mazzetti, Cellai e Giannelli - registriamo la persistenza di problemi irrisolti per il mondo delle scuole Paritarie, messe ai margini, destinatarie di risorse insufficienti, trattate anche nell'ultimo Decreto come entità di serie B.
Il mondo delle paritarie vede, in ogni lembo d'Italia, proteste continue contro la politica del Governo, il cui intento probabilmente è quello di determinare la chiusura di questi importanti Istituti, o quantomeno accettare che ciò avvenga. L'ultima protesta in ordine di tempo è quella delle suore Serve di Maria di Campi Bisenzio, che hanno rivolto un accorato appello addirittura al Papa affinché faccia pressioni sul Governo per far capire l'importanza educativa e formativa di questi Istituti, che devono essere assegnatari di adeguate risorse”.
“La situazione, come si vede, è esplosiva - concludono gli esponenti Azzurri - ed occorre una immediata correzione di questa politica così deficitaria che sta creando danni a famiglie, studenti, corpo docente; occorre intervenire immediatamente, cambiando totalmente strategia, affinché questi danni non diventino irreparabili”.

Redazione Nove da Firenze