Rubrica — Mostre

La scultura 'Terra, Aria, Acqua e Fuoco' abbandonata tra Firenze e Impruneta

Grassi: "L'artista Marcello Guasti che l'ha realizzata si è spento pochi giorni fa"


Firenze ha perso da pochi giorni uno dei suoi artisti, una personalità originale e allergica alle etichette, che ha attraversato con la sua creatività quasi un secolo di storia. Marcello Guasti, classe 1924, è stato incisore, pittore e scultore di importanza riconosciuta. Le sue opere, disseminate in tutta la Toscana, presenti in Italia e all'estero, sono arrivate di recente fino in Cina, dove un museo di rilievo ha ritenuto esemplare il suo percorso artistico. Tra un mese Fiesole, che ospita il suo Monumento ai tre carabinieri, gli dedicherà una mostra.

La sua monumentale fontana Terra Aria Acqua Fuoco, posta all'ingresso Firenze Impruneta dell'A1, è a secco da anni, abbandonata in condizioni di degrado, al confine dei comuni di Firenze e Impruneta che dovrebbero gestirla. Petizioni con centinaia di firme non hanno sbloccato il rimpallo di responsabilità.

"Nemmeno la morte dell'Artista ha smosso Firenze dal suo letargo -si legge in una petizione firmata da numerosi amici dell'artista- Siamo indignati e sbigottiti di fronte all'assenza di un qualsiasi cenno di cordoglio da parte dell'amministrazione fiorentina. Non un rigo, una parola, un fiore. Nessuna presenza né ufficiale né ufficiosa al funerale di Marcello Guasti, svoltosi martedì, dove invece erano presenti i sindaci di Bagno a Ripoli e Fiesole. Se ne va così, nel silenzio del palazzo, uno dei pochi artisti contemporanei fiorentini. Come diceva Guasti scherzando, Lo capiranno tra 50 anni!".

"La fontana non è più in funzione da anni, salvo la breve riattivazione per qualche mese nel 2015 -dichiara il capogruppo di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi- Da mesi stavamo seguendo la vicenda e abbiamo più volte sollecitato l'amministrazione comunale di Firenze ad occuparsene di concerto col Comune di Impruneta, a cui compete, secondo quanto appreso dall'ultima interrogazione, rispettivamente il pagamento delle utenze e la manutenzione. Torniamo nuovamente a chiedere la sua sistemazione e la riattivazione della fontana annessa. Lo facciamo in questi giorni, dopo che nei primi giorni di gennaio l'artista che l'ha realizzata, ci ha lasciato per sempre." "Lo si faccia come risposta, seppur tardiva, all'appello rivolto alle due amministrazioni da numerosi cittadini, tra cui Antonio Natali, storico dell'arte, già direttore degli Uffizi, Cristiana Perrella, direttrice del Centro Arte Contemporanea Pecci, la Fondazione Michelucci, Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento, Fabio Cavallucci, critico d'arte, già direttore del Centro Arte Contemporanea Pecci, Carlo Palli, collezionista, Severino Saccardi, direttore di Testimonianze, Joele Risaliti, presidente dell'Associazione Art Art e Paolo Bolpagni, direttore della Fondazione Ragghianti. Lo si faccia per rendere onore alla memoria di un artista i cui legami con la Toscana e la Città di Firenze sono forti, la cui arte è riconosciuta di valore, e che ha attraversato mezzo secolo con la sua produzione artistica. Un'opera d'arte che non funziona è un notevole danno di immagine per Firenze e la Toscana, oltre ad una mancanza di rispetto verso una delle poche opere d'arte monumentali del Novecento presenti in città." "Auspichiamo un rapido interessamento e intervento da parte dei due Comuni così che si possa far tornare a scorrere l'acqua sulla scultura dell'artista Guasti e così far godere la cittadinanza nella sua totalità di ciò che per anni è stato abbandonato e trascurato dalle istituzioni, che avrebbero l'obbligo e il dovere di conservarne lo stato e il pieno funzionamento". 

Redazione Nove da Firenze