Scontro auto-moto in via Minervini

L'incidente, con codice rosso, ne segue un altro ieri n via Perfetti Ricasoli, in cui un’auto si allontana in fuga. Sicurezza stradale: da lunedì una settimana di controlli mirati all’uso del cellulare alla guida


Scontro auto-moto in via Minervini intorno alle 12.30 di oggi. La dinamica dell’incidente è al vaglio del reparto infortunistica stradale della Polizia municipale. Alla guida della moto, una Suzuki 600, un 28enne residente a Scandicci che dopo l’urto violento è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Careggi. Alla guida dell’auto, una Kia Rio, un 72enne fiorentino con a bordo la moglie, trasportata all’ospedale di Torregalli con ferite lievi. Il conducente dell’auto è risultato negativo al pre-test alcolemico.

Urta un’auto in viale Perfetti Ricasoli e si allontana. Altro incidente, tra una Renault Clio e una Fiat 500, è avvenuto ieri mattina poco dopo le 9. La Clio che transitava in via Benini non avrebbe dato precedenza alla Fiat 500 all’incrocio di via Perfetti Ricasoli. Dopo l’urto, il conducente della Clio si è allontanato facendo perdere le proprie tracce. Testimone dell’accaduto una donna che ha subito prestato soccorso alla conducente della Fiat 500, una 50enne residente in provincia di Firenze, e chiamato il 118. Sul posto è arrivata una pattuglia della Polizia municipale per procedere con i rilievi, durante i quali gli agenti hanno ritrovato sull’asfalto una targa probabilmente appartenente al veicolo che si è dato alla fuga. La targa è risultata cointestata a due uomini, padre e figlio, residenti a Firenze. Sono in corso gli accertamenti per risalire a chi si trovasse alla guida dell’auto al momento dell’incidente. La conducente della Fiat 500 è stata dimessa nel primo pomeriggio dall’ospedale di Careggi.

È una delle principali cause di distrazione alla guida. Si tratta del cellulare, ormai diventato parte integrante della vita quotidiana della maggior parte delle persone. Ma che non deve essere utilizzato da chi conduce un veicolo, bicicletta compresa. È proprio per contrastare questo comportamento vietato dal codice della strada proprio per il suo alto fattore di rischio che la prossima settimana saranno intensificati i controlli mirati della Polizia Municipale. Gli agenti dell’Autoreparto dal 23 al 29 aprile dedicheranno particolare attenzione all’uso del cellulare durante la guida. La Polizia Municipale ricorda che si può usare il telefonino per le conversazioni solo con le strumentazioni come il vivavoce, l'auricolare o il bluetooth ovvero senza l’uso delle mani (e per questo è vietato inviare messaggi o utilizzare le funzioni dell'apparecchio tramite touch screen). In caso di violazione la sanzione prevista è di 161 euro e un taglio di 5 punti/patente (per i veicoli per cui sia richiesta) e in caso di recidiva in due anni scatta la sospensione (nel 2017 le multe sono state oltre mille, per la precisione 1.079). La Polizia Municipale ricorda che, anche quando l'uso del cellulare durante la guida avviene nelle modalità corrette e autorizzate, si tratta comunque di un elemento di distrazione rispetto a quanto avviene sulla strada e di rallentamento nei tempi di reazione . E per questo invita i conducenti a ridurre la comunicazione al minimo indispensabile e a fare in modo che la telefonata sia breve per evitare disattenzioni. È infatti utile precisare che a una velocità di 50 chilometri all'ora un veicolo percorre in un secondo 14 metri, in 7 (il tempo stimato per digitare un numero di telefono) ben 98. Basta quindi una piccola disattenzione per causare un potenziale rischio per il conducente e per gli altri utenti della strada. Ma anche i pedoni non sono esenti da questo problema, soprattutto in caso di persone così assorbite dall'uso del cellulare quando camminano o attraversano la strada che non si rendono conto di quanto accade intorno a loro. La Polizia Municipale sottolinea infatti che la regola fondamentale quando si circola, a piedi o con veicolo, rimane sempre quella di vedere e farsi vedere, sentire e farsi sentire e prestare la massima attenzione.

Redazione Nove da Firenze