Editoria: secondo giorno di sciopero alla Poligrafici Editoriale

Ast respinge le minacce dell'Editore Riffeser al Cdr e al sindacato. Angelini, Cgil: ‘’un piano di riorganizzazione inaccettabile non solo per i giornalisti del gruppo, ma anche per chiunque pensi che non si possono fare giornali senza giornalisti’’. La solidarietà dal sindaco Nardella, da Confartigianato, Cisl di Firenze-Prato. Marchetti e on. Mugnai (FI): «Non trovare il quotidiano in edicola? Un tuffo al cuore»


Firenze 26.10.2019- Il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Toscana, oltre a ribadire pieno sostegno e concreta solidarietà ai colleghi de La Nazione e di tutto il Gruppo Poligrafici Editoriale in sciopero anche oggi 26 ottobre, respingono con sdegno la nota dell'editore Riffeser - che è anche presidente della Federazione italiana editori di giornali - il quale fa una ricostruzione dei fatti del tutto sua, dove non si parla dei pesantissimi tagli che intende fare alle buste paga dei giornalisti e della possibile violazione contrattuale capace di penalizzare fortemente l'organizzazione del lavoro, ma arriva a minacciare il sindacato e i comitati di redazione di Nazione, Resto del Carlino, Giorno e Qn, accusati di manipolazione del mercato e diffamazione. L'Associazione Stampa Toscana respinge con forza il tentativo d'intimidazione e l'attacco senza precedenti al sindacato e alle sue prerogative, incluso il diritto di sciopero. L'Ast si rivolge alla politica, invitando governo e parlamento a non subire la pesante pressione degli editori sui prepensionamenti, che rappresentano la loro unica preoccupazione, e chiede invece un rilancio del settore, attraverso la valorizzazione del lavoro e la lotta al precariato che rappresenta una piaga devastante per l'informazione, strumento indispensabile anche per la tutela della democrazia nel nostro Paese.

Secondo giorno di sciopero a La Nazione e nel gruppo Poligrafici Editoriale contro un piano di riorganizzazione inaccettabile non solo per i giornalisti del gruppo, ma anche per chiunque pensi che non si possono fare giornali senza giornalisti. Sembra proprio che a questo punti l’editore se con prepensionamenti e solidarietà, di fatto vuole disfarsi di poco meno della metà dei corpi redazionali. Siamo alle solite, il mondo delle imprese, mica solo quelle editoriali, cerca di superare la crisi facendola pagare ai lavoratori, e si che ne avrebbero avuto di tempo per ricredersi stante che la crisi va avanti da dieci anni e non c’è ancora luce in fondo al tunnel. Ai giornalisti de La Nazione e del gruppo la solidarietà partecipe mia personale e di tutta la Cgil Toscana” dichiara Dalida Angelini segretaria generale della Cgil Toscana.

“Esprimo, anche a nome della giunta comunale di Firenze, convinta solidarietà ai giornalisti della Poligrafici editoriale. Le difficoltà del settore della stampa quotidiana sono una seria e crescente preoccupazione per chi ha a cuore il confronto democratico e l’informazione libera e di qualità; per questo come amministrazione comunale abbiamo avviato numerose iniziative a sostegno dei giornali e allo stesso tempo sottolineiamo l’importanza di garantire ai giornalisti condizioni di lavoro adeguate all’insostituibile ruolo che svolgono. Ho stima dell’editore e mi auguro che si possa trovare un accordo soddisfacente tra datore di lavoro e dipendenti nell’interesse comune”. Così il sindaco Dario Nardella esprime solidarietà ai giornalisti della Poligrafici editoriali in sciopero ieri e oggi.

«Non trovare stamani in edicola, assieme agli altri quotidiani, la nostra cara Nazione è stato un tuffo al cuore che domani si replicherà, poiché i giornalisti della testata e dell’intero Gruppo hanno proclamato per ieri ed oggi due giorni di sciopero. Noi siamo solidali con la loro protesta, convinti che la soluzione della crisi dell’editoria non passi per una riduzione dei costi del lavoro giornalistico, foriera solo di dequalificazione» dichiarano il Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti e il Coordinatore regionale toscano del Movimento on. Stefano Mugnai «Al contrario, contenuti autorevoli e di spessore sono il solo possibile volano di rilancio per qualsiasi testata soprattutto in tempo di fake news. Se al contrario si impoverisce l’offerta di contenuti, informazione, opinione, si impoverisce la democrazia. Ciò rappresenterebbe una ferita ancor più bruciante per una testata come La Nazione la cui grande tradizione si fonda su una specificità fatta di presenza territoriale capillare e articolata a cui danno corpo, anima e intelletto redazioni, giornalisti, corrispondenti, collaboratori, fotografi…».

"Il Governo non resti a guardare. QN, Resto del Carlino, Nazione, Giorno e Q.net sono un patrimonio tradizionale di informazione libera, plurale e preziosa. Sostegno e solidarietà ai giornalisti del gruppo Poligrafici Editoriale. La Nazione riuscì ad essere in edicola anche il 5 novembre del 1966. Non si fermò nemmeno con l’Alluvione di Firenze. È parte del patrimonio della nostra terra come i monumenti e le espressioni in vernacolo. È compito delle Istituzioni proteggere il giornale e chi ci lavora.” afferma il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli.

Confartigianato Imprese Firenze esprime la totale solidarietà ai lavoratori del gruppo editoriale Monti Riffeser in questo momento estremamente difficile. Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione sono dei quotidiani di riferimento del territorio, sono parte integrante della storia delle città che quotidianamente raccontano. Ci auguriamo che si possano trovare presto soluzioni per mantenere, anzi rilanciare, con nuove idee imprenditoriali, il Gruppo e di conseguenza i tre quotidiani” E' quanto dichiarato dal presidente di Confartigianato Imprese Firenze Alessandro Sorani.

"Esprimiamo vicinanza e solidarietà ai lavoratori de La Nazione e delle altre testate del gruppo QN, in sciopero per difendere il loro lavoro. L’informazione cartacea sta vivendo un momento estremamente difficile, ma non è mai con i licenziamenti che si risolvono le difficoltà. Ci auguriamo che possa riaprirsi un confronto che consenta, grazie anche all’impegno dell’Associazione stampa Toscana e della Fnsi, di trovare soluzioni non penalizzanti per i lavoratori e in grado di garantire un futuro a queste importanti e storiche testate" dichiarano Riccardo Cerza, segretario generale Cisl Toscana, e Roberto Pistonina, segretario generale Cisl Firenze-Prato.

Redazione Nove da Firenze