Schermaglia a Palazzo Vecchio: scintille in vicepresidenza

​Silvia Noferi prende possesso della nuova stanza e non lesina colpi alla predecessora Donella Verdi


 In attesa della prima giunta post ricambio, e dopo la nomina del nuovo Presidente Andrea Ceccarelli, l'avvicendamento in vicepresidenza offre uno scontro mediatico.

 La prima stoccata la assesta la pentastellata Silvia Noferi, un nome che potrebbe acquisire peso politico in vista delle amministrative del 2019, rimarcando i voti ottenuti che le hanno permesso di superare la candidatura di Donella Verdi del Gruppo Firenze riparte a sinistra: “La carica di Vice presidente vicario del Consiglio comunale di Firenze, per cui la sottoscritta è stata eletta grazie ai voti di 8 consiglieri di opposizione su 14, in una votazione libera e tutelata da ben 3 scrutatori e dalla diretta streaming, è una carica ottenuta con le regole fondamentali della Democrazia. Ricordo, per chi non lo avesse presente, nonostante gli anni trascorsi nelle istituzioni, che il primo pilastro della Democrazia è che la maggioranza vince, anche se a volte il risultato può non piacere a chi perde. Il secondo pilastro – prosegue Noferi – è che le cariche istituzionali devono rappresentare tutti, non solo una parte, di cittadini e dei loro rappresentanti. Questo è quello che farò durante questa ultima fase della consiliatura cominciando da messaggi piccoli ma simbolici, come togliere dalle pareti i simboli di partitoa cui andavano le simpatie della precedente Vice presidente. Da ora in avanti la stanza della Vice presidente – conclude Silvia Noferi – sarà il luogo dove tutte le opposizioni verranno ascoltate e rappresentate, a cominciare dal prossimo lunedì, 14 maggio alle ore 13, quando si terrà una riunione per concordare o riconfermare le vice presidenze delle commissioni attualmente vacanti”.

Tommaso Grassi, ex candidato sindaco ed il consigliere Giacomo Trombi di Firenze Riparte a Sinistra replicano con una nota intitolata “Elegante ed esilarante l’esordio mediatico della vice presidente Noferi”. 
Queste le parole di Grassi e Trombi “Le facciamo tanti, tanti, tanti auguri di buon lavoro: ne ha parecchio bisogno. La Vice Presidente Noferi, con grande eleganza, attacca la sua predecessora perché ha trovato un simbolo di partito attaccato alla bacheca della sua nuova stanza, e già questo lo troviamo piuttosto divertente. Poi sale in cattedra e ci spiega i pilastri della Democrazia, annoverando fra questi il fatto che chi ricopre ruoli istituzionali deve rappresentare tutti. Dopodiché, nel paragrafo seguente, afferma che d’ora in avanti la sua stanza di Vice Presidente sarà il luogo dove verranno ascoltate e rappresentate tutte le opposizioni. È esilarante questo esordio mediatico – aggiungono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra Grassi e Trombi – della vice presidente Noferi: contraddirsi in due paragrafi di seguito non è facilissimo. Ci saremmo aspettati infatti che la stanza di Vice Presidente fosse aperta a tutte e tutti i consiglieri, e che rappresentasse tutte e tutti, non solo le opposizioni, come è sempre stato e come ci auguriamo che continui ad essere per tutto l’ufficio di Presidenza, ma pazienza: le facciamo tanti, tanti, tanti auguri di buon lavoro, ché ne ha parecchio bisogno, e la ringraziamo per questo Bignamino sulla Democrazia che porteremo per sempre stampato nel cuore.

Possiamo solo provare ad immaginare lo sdegno che la Vice Presidente Noferi giustamente esprimerebbe se venisse fuori che, ad esempio, il Presidente Ceccarelli, o la Vice Presidente Della Felice, facessero riunioni con il gruppo PD negli uffici della Presidenza: come attestazione di simpatia, dunque, suggeriamo alla Vice Presidente Noferi – concludono Grassi e Trombi – che la riunione delle opposizioni ove lunedì si spartiranno le cariche, forse sarebbe opportuno tenerla altrove, e non in un luogo istituzionale come la stanza della Vice Presidente”.

Redazione Nove da Firenze