Sassoli in Consiglio Comunale: anche la Lega Salvini diserta

Contestazione all'evento straordinario di sabato 19 ottobre, con il Presidente del Parlamento Europeo. Emanuele Cocollini: “Basta passerelle di partito, non andremo”


Si riaccende la polemica fiorentina sulla gestione del Consiglio Comunale, tanto da riproporre lo stesso copione della consegna delle chiavi della città a Richard Gere: anche stavolta la Lega diserta la seduta, gruppi di quartiere inclusi.

“La nostra assenza – spiega il Gruppo Lega Salvini Firenze – vuole sottolineare la nostra avversità a questa impostazione di Europa di cui Sassoli ne è l'emanazione diretta: quella dei burocrati, degli accordi contro l'Italia e dell'immigrazione clandestina. È forte la crisi identitaria europea, unita malamente nella Moneta, ma non nei valori. Crediamo difficile che Giorgio La Pira potesse riconoscersi in questa Europa. Lui tanto convinto delle radici cristiane da chiedere che nel preambolo della Costituzione Italiana vi fosse un richiamo a Dio. Tanto rispettoso dei valori di solidarietà da battersi profondamente per i Diritti Sociali riconosciuti nella Costituzione. È lampante la strumentalizzazione che il PD ne fa della sua memoria, richiamata a piacimento. A Sassoli – concludono – preferiamo Salvini a Roma, per mandare a casa il Governo delle poltrone e smetterla di essere sudditi di Bruxelles: in Europa si devono difendere gli interessi dell'Italia, piaccia o meno alla Merkel e Macron, ma questo non sembra essere nelle prerogative di Sassoli”.

Redazione Nove da Firenze