Santorsolaproject: parte il percorso partecipativo

Lanciato alla Palazzina Reale di piazza Stazione il progetto ideato da Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, Ordine degli Architetti e il coordinamento civico per la rigenerazione del quartiere: in programma nei prossimi mesi incontri, camminate e laboratori. Emanuele Salerno: «Consapevoli del patrimonio di inestimabile valore che abbiamo ereditato, la cui tutela e valorizzazione necessità di competenza ed esperienza, abbiamo coinvolto le migliori intelligenze della città per ridisegnare, insieme ai residenti, il futuro di questa parte del centro storico e dell’ex convento»


Firenze, 16 marzo 2019– Un progetto per coinvolgere, da qui ai prossimi mesi, cittadini ed esperti nella rigenerazione partecipata del complesso di Sant’Orsola e del rione di San Lorenzo, attraverso una serie di eventi e iniziative quali incontri, interviste, camminate e laboratori, con un evento finale previsto nell'ex convento in una data non casuale, il 21 ottobre, giorno in cui si celebra proprio Sant'Orsola. È stato lanciato questa mattina il percorso partecipativo “Laboratorio San Lorenzo”, ideato da Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, Ordine degli Architetti di Firenze e coordinamento Santorsolaproject, sostenuto dall’Autorità regionale per la partecipazione e che ha raccolto la manifestazione di interesse della Città Metropolitana. L'obiettivo è la costruzione partecipata di un piano di interventi per la riqualificazione dell'ex convento di Sant’Orsola e degli altri spazi pubblici del rione, la creazione di una strategia di recupero e rigenerazione urbana che individui usi e funzioni degli spazi di San Lorenzo coerenti con le caratteristiche e le esigenze del tessuto urbano e sociale, elaborando strategie per aprire fin da subito alcuni spazi al piano terra dell’ex convento per usi temporanei. Alla Palazzina Reale di piazza Stazione, sede di Ordine e Fondazione Architetti Firenze, si è tenuta stamani la presentazione dell’iniziativa, alla presenza di Francesco Alberti del DIDA Università di Firenze, Marzia Magrini consigliere dell’Ordine degli Architetti di Firenze, Emanuele Salerno del coordinamento Santorsolaproject, Chiara Pignaris di Cantieri Animati, Francesca Gelli e Giovanni Allegretti dell’Autorità regionale per la Partecipazione.

Il processo partecipativo prevede un percorso comune tra residenti del quartiere, professionisti e mondo accademico per ripensare insieme il futuro dell'ex convento: un modo semplice per trovare possibili soluzioni a questioni complicate, basato sul confronto dei diversi punti di vista e sul coinvolgimento, insieme agli esperti e ai facilitatori, della “gente comune”. Sono quattro le fasi in cui si articola il percorso: preparazione, coinvolgimento, condivisione e restituzione. La prima fase è scattata oggi con l'incontro di avvio “Il più bel fior ne colgo” e con l'attivazione del sito open.toscana.it/web/laboratorio-san-lorenzo, e proseguirà con un focus group che si terrà il prossimo 6 aprile. Nella seconda fase sono in programma due camminate di quartiere sempre nel mese di aprile, interviste e focus group, oltre a un incontro pubblico di condivisione degli esiti previsto a Sant'Orsola a giugno. Nella terza fase spazio agli incontri con esperti, Città Metropolitana e Comune, a un punto informativo nel giorno San Lorenzo (10 agosto) nell'omonima piazza e, alla fine di settembre, a un laboratorio interattivo di co-progettazione da tenere sempre all'interno dell'ex convento, con l'approfondimento delle proposte, l'attivazione di tavoli tematici virtuali, focus group con associazioni e istituzioni e l'elaborazione di protocollo e linee guida. Infine l'ultima fase, con un evento pubblico finale previsto in un'altra data significativa, il 21 ottobre, giorno di Sant'Orsola, la diffusione degli esiti del progetto, la firma del protocollo e l'attivazione di un gruppo di monitoraggio.

“Questo incontro segna l'inizio del percorso di partecipazione, lo scopo è contribuire a elevare la cultura della partecipazione tra i vari attori sociali, cittadini, decisori ed esperti – spiega Marzia Magrini, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Firenze – L'intenzione è quella di costruire una strategia ad ampia scala entro cui collocare la potenzialità di intervento sul convento di Sant'Orsola che, nel sistema di mobilità contemporanea, può essere motore di rigenerazione per l'intera area metropolitana”.

Per quanto riguarda l'incontro di avvio del percorso, è stato presentato questa mattina alla Palazzina Reale “Il più bel fior ne colgo”, una prima ricognizione di sguardi sui problemi e le esigenze del rione di San Lorenzo con i contributi di associazioni, gruppi di cittadinanza attiva e istituzioni culturali: i diversi attori sociali che hanno aderito all’iniziativa hanno raccontato il proprio rapporto con il rione attraverso alcune immagini che sono state proiettate e che hanno dato il via al processo di mappatura delle esigenze di chi vive e lavora in San Lorenzo.

«Un progetto partecipativo non è una banale raccolta di opinioni individuali - ha spiegato Chiara Pignaris di Cantieri Animati, esperta di processi partecipativi, nel suo intervento - è un metodo semplice per trovare possibili soluzioni a questioni complicate, basato sul confronto dei diversi punti di vista e sul coinvolgimento, insieme agli esperti e ai facilitatori, della gente comune».

Il percorso avrà una durata di sei mesi e si articolerà in tre fasi principali, ascolto/coinvolgimento, condivisione e restituzione. La prima fase, di ascolto/coinvolgimento, si svilupperà con interviste ai diversi soggetti locali, operatori economici, abitanti e cittadini di origine straniera. Questa fase è già iniziata oggi con l’evento lancio. Infatti, nel corso della mattinata, con la presentazione «Il più bel fiore ne colgo», i diversi attori sociali che hanno aderito all’iniziativa, hanno raccontato il proprio rapporto col rione San Lorenzo attraverso alcune immagini che identificano risorse e criticità, qualità e degrado percepiti negli spazi pubblici dell’area, avviando così una prima mappatura delle esigenze di chi vive e lavora in San Lorenzo e al Mercato Centrale. Da aprile a giugno la fase di coinvolgimento proseguirà con passeggiate nel quartiere, interviste in profondità,focus group, incontri con esperti. Questi momenti di ricerca e apprendimento collettivi serviranno per raccogliere idee e preoccupazioni, analizzare le urgenze del tessuto sociale, considerare le esternalità positive e negative delle attuali attività economiche, avanzare le prime ipotesi di sviluppo.Il prossimo appuntamento da mettere in agenda è stato fissato per sabato 6 aprile, dalle 15.30 alle 17.30, presso la Pasticceria Sieni in Via Sant'Antonino: un incontro aperto alle associazioni, alle comunità straniere e ai gruppi di cittadinanza attiva, per progettare insieme l'itinerario della prima passeggiata nel quartiere.

La seconda fase, quella della condivisione, si svolgerà secondo la formula del ‘laboratorio interattivo’, realizzato con metodologie che facilitino il dialogo tra i diversi punti di vista. A fine giugno sarà organizzato un evento pubblico in Sant'Orsola, in cui, sulla base dei risultati emersi nella fase di ascolto, si procederà, con l’ausilio di saperi esperti, a elaborare un programma condiviso di interventi per la rigenerazione degli spazi pubblici di San Lorenzo e la riqualificazione del Sant’Orsola. In occasione della festa rionale del 10 agosto, invece, sarà allestito un punto informativo in Piazza San Lorenzo.

La terza e ultima fase è quella della restituzione, in cui saranno presentati alla città gli esiti del processo. L'obiettivo è la sottoscrizione, da parte dell’Amministrazione pubblica e dei soggetti promotori del progetto, di un protocollo attuativo e di monitoraggio del programma di azioni strategiche elaborato nel corso del processo. Un piano di azione per il rilancio del rione e degli spazi a uso sociale e culturale del Sant’Orsola, di impegni reciproci, di linee guida per la riqualificazione e la gestione del complesso, e di soluzioni tecniche di carattere economico-finanziario. Questa fase si concluderà con un altro evento pubblico in Sant'Orsola, previsto per il 21 ottobre, nella ricorrenza della festa di Sant'Orsola.

«Consapevoli del patrimonio di inestimabile valore che abbiamo ereditato, la cui tutela e valorizzazione necessità di competenza ed esperienza, abbiamo coinvolto le migliori intelligenze della città per ridisegnare, a partire dalle esigenze dei residenti, il futuro di questa parte del centro storico e dell’ex Convento di Sant’Orsola. Con questo progetto intendiamo rimettere al centro dell’agenda pubblica e politica della città i bisogni degli abitanti e i temi dell’identità e delle trasformazioni del centro storico di Firenze» ha spiegato Emanuele Salerno del Santorsolaproject.

Redazione Nove da Firenze