Santa Maria Novella: ex Caserma addio, spunta Zeffirelli

​Cosa fare della Caserma Mameli all'indomani del trasferimento dell’Arma dei Carabinieri a Castello?


La Scuola allievi marescialli e brigadieri dei Carabinieri è in piazza della Stazione e in via della Scala, si tratta dell'ex monastero Santissima Concezione e Santa Maria Novella. Il nucleo più antico è rappresentato dal chiostro trecentesco appartenente al convento dei padri domenicani di Santa Maria Novella; la struttura più recente è del tardo Cinquecento.

Il contenitore si libera, resterà vuoto?

Tra le ipotesi
spunta nuovamente l'archivio del Maestro Franco Zeffirelli che da piazza Savonarola si era spostato in piazza San Firenze. E adesso?
"La Caserma Mameli potrebbe ospitare la Fondazione Zeffirelli, lasciando libero e a disposizione dell’artigianato fiorentino l’ex Tribunale opzionato dall’amministrazione comunale come sede del Museo dell’opera del Maestro" propone Confartigianato che fermo restando la predilezione per Piazza San Firenze è disponibile ad una convivenza nell’Ex Tribunale con Zeffirelli, cui potrebbe venir riservata la Sala della Musica, ma si dice aperta anche all’allestimento della permanente degli artigiani in una parte della stessa Caserma Mameli.

“Si è liberato un edificio strategico per una proposta che avanziamo a Palazzo Vecchio ormai da mesi: quella di destinare un immobile del centro storico, di proprietà comunale, a sede permanente di una mostra mercato dell'artigianato di alta qualità, in modo che, a rotazione, possano esporre nomi noti, emergenti e sconosciuti della migliore produzione fiorentina” spiega Alessandro Vittorio Sorani, presidente di Confartigianato Imprese Firenze.

“Gli ottimi risultati centrati lo scorso anno, in soli 6 mesi, dagli artigiani che hanno esposto ne La Casa delle eccellenze, l’angolo Expo della città di Firenze promosso da Camera di Commercio e realizzato da Promofirenze nell’Ex Tribunale di Firenze (oltre 180mila visitatori), confermano quanto un’iniziativa del genere potrebbe esser gradita sia a fiorentini e turisti, che potrebbero accedere facilmente all’esposizione (l’ingresso dovrebbe essere gratuito), che agli espositori che potrebbero far leva sul riscontro immediato della vendita e su quello differito in termini di promozione del proprio brand” prosegue Jacopo Ferretti, segretario generale dell’associazione degli artigiani fiorentini.

Piazza San Firenze come una delle sedi naturali dell’artigianato? “Anche l’artigianato è cultura e Palazzo Vecchio deve sostenerlo al pari delle altre forme. Siamo certi che saprà e vorrà dare risposta alle esigenze degli artigiani” sottolinea Sorani.

Redazione Nove da Firenze