Sanità Toscana: Emergenza Quota 100

Giannoni (Nursind): “Quasi 2.300 posti scoperti tra infermieri e personale socio sanitario. I pensionamenti aggravano una situazione già critica, ma le assunzioni saranno possibili solo dal 2020: perché si è aspettato tanto per il nuovo concorso? Risposte e soluzioni con urgenza”


Firenze, 13 settembre 2019 – “Quasi 2.300 posti vacanti tra infermieri e personale socio sanitario entro la fine dell’anno: i pensionamenti previsti per la Quota 100 andranno ad aggravare una situazione già profondamente critica in tutte le aree della Toscana”. A lanciare l’allarme è il sindacato autonomo degli infermieri Nursind, alla luce dei dati raccolti e confermati dalle Aziende del Sistema Sanitario Regionale.

“Già lo scorso giugno abbiamo denunciato le gravi carenze di personale infermieristico – dichiara il responsabile regionale Giampaolo Giannoni – e lanciato un appello alla Regione Toscana per una politica occupazionale lungimirante. E già un anno fa circa esortavamo la stessa Regione e l’Estar a intervenire con nuovi bandi di concorso per le assunzioni a tempo indeterminato. Perché si è aspettato fino a questa estate per emanare il nuovo bando, sapendo benissimo che le tempistiche erano fuori da ogni logica in relazione al fabbisogno di personale?”.

“Oggi le nostre preoccupazioni circa le gravi carenze organiche, soprattutto infermieristiche e OSS nei servizi del Sistema Sanitario toscano, stimate in oltre 2100 unità, vengono confermate ed aggravate dalle prossime uscite previste per la quota 100. Entro dicembre mancheranno altri 115 infermieri, 35 OSS e 27 operatori sanitari e Ostetriche in toscana”.

Nel dettaglio l’Asl Toscana Centro vedrà il pensionamento di 28 infermieri, 2 ostetriche e 13 Oss, l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi 13 infermieri e 8 Oss, l’Asl Sud Est 25 infermieri, 8 Oss e altri 22 dipendenti in altro ruolo sanitario, l’Asl Nord Ovest 34 infermieri, 3 ostetriche, 6 Oss, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana perderà 15 infermieri per lo stesso motivo.

“La graduatoria del concorso per infermieri, al netto di ricorsi, sarà disponibile solo nel 2020. Ci chiediamo come sarà possibile sostenere un sistema sanitario già in forte sofferenza, in cui le uniche assunzioni saranno possibili solo con personale a tempo determinato e interinale”.

“Ad oggi – sottolinea il segretario regionale Nursind - le uniche assunzioni a tempo indeterminato possono essere fatte solo con la mobilità interaziendale. Ma ci risulta che l'Asl Toscana Centro, nonostante le numerose sollecitazioni delle segreterie territoriali, non abbia ancora provveduto a deliberare il bando. Una cosa incomprensibile, tanto più che dalla graduatoria Estar per operatori socio-sanitari, da giugno non sono stati chiamati nemmeno 300 operatori”.

“La professione infermieristica – aggiunge Giannoni - è oggi al centro di un disagio crescente: alla mancata valorizzazione contrattuale e professionale si aggiungono obblighi formativi, assicurativi, con crescente responsabilità professionale personale, aggravati da una condizione lavorativa che rende sempre più difficile erogare l’assistenza dovuta, sia a livello ospedaliero che territoriale. Eppure sarebbero stati già individuati percorsi idonei, come il See and Treat nel Pronto Soccorso e la figura dell’infermiere di famiglia sul territorio, progetti che tuttora stentano a decollare”.

“Servono risposte urgenti, per dare dignità a una professione che rappresenta il cuore del sistema sanitario regionale, ma soprattutto sicurezza e certezza delle cure rivolte ai cittadini”, conclude Giannoni.

Redazione Nove da Firenze