Salvini: "Non ci arrendiamo sulle zone rosse"

Il ministro in Prefettura a Firenze: "Allontanare i denunciati per spaccio da alcune zone per me non è togliere la libertà e la democrazia". Apertura sul tunnel fiorentino dell'Alta Velocità. Sicurezza sul lavoro, strigliata la Regione


(DIRE) Firenze, 7 giu. - "Il nostro impegno è combattere lo spaccio di droga con ogni strumento utile. Se qualcuno ritiene che sia una privazione della democrazia e della libertà allontanare i denunciati per spaccio da alcune zone di Firenze, penso alle Cascine, alla Fortezza, ad alcune zone del centro è davvero assurdo. Quindi, torneremo, torneremo e torneremo a lavorare per garantire ai cittadini di Firenze che lo spaccio sia combattuto via per via, zona per zona. A me interessa il risultato". Lo afferma il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, rispondendo ai giornalisti a margine di un vertice in prefettura a Firenze, in merito all'ordinanza sulle zone rosse bocciata dal Tar della Toscana.

A chi gli chiede se sia in corso un lavoro per riformulare l'ordinanza spiega: "Ci stiamo lavorando", risponde Salvini. E aggiunge: "Penso anche ad alcuni ambienti limitati della magistratura" che dovrebbero "parlare con le mamme che ci vengono a chiedere in tutta Italia di allontanare gli spacciatori dai parchi, dai giardinetti e dalle scuole".

"Conto che col voto di domenica" 26 maggio "i si' prevalgano in tutta Italia. C'è bisogno di viaggiare, di strade, porti, ferrovie, ponti, tunnel. Gli italiani e anche i toscani si sono espressi chiaramente", afferma poi Salvini, rispondendo in merito al tunnel del nodo fiorentino dell'Alta velocità.

Sui rinforzi alle forze dell'ordine, spiega: "A regime ne arriveranno a centinaia" di agenti a Firenze. "Parte un concorso proprio in questi giorni, entro aprile 2020 saranno 3mila in tutta Italia. Poi saranno i questori e i prefetti a decidere" come distribuire gli agenti in più. "Comunque, 3mila assunzioni in meno di un anno sono una cosa senza precedenti, mi sarebbe piaciuto che le avesse fatte Renzi", dice Salvini.

Che poi è categorico sulla liberalizzazione della cannabis: "Il voto degli italiani chiede maggiore legalità e quindi non se ne parla di legalizzare".

Non manca una strigliata alla Regione Toscana, sul tema della sicurezza sul lavoro: "Sulla sicurezza sul lavoro rimane tanto da fare, e su questo la Regione Toscana deve e può fare di più, perché i dati sono preoccupanti. Mentre stiamo migliorando sui delitti e la criminalità in generale, su questo stiamo andando indietro: stanno aumentando i morti, i feriti sul lavoro e questo non è buona cosa". Il vicepresidente del Consiglio conferma di ricevere molte segnalazioni sulla sicurezza proprio da Prato: "Soprattutto mi arrivano segnalazioni per problemi di sicurezza sul lavoro, di fabbriche alveari, di laboratori cinesi, di caporalato. Questo ovviamente non è solo competenza del ministero dell'Interno, ma stiamo mandando mezzi, uomini e telecamere".

Redazione Nove da Firenze