Salvaguardia e tutela del Padule di Fucecchio: il punto

Gli interventi di rinaturalizzazione proseguiranno fino al prossimo 18 settembre


Ponte Buggianese, 26 agosto 2020 - Sono ripresi lo scorso luglio, e proseguiranno fino al prossimo 18 settembre, i lavori finanziati interamente dalla Regione Toscana con 5 milioni di euro, all’interno del Padule di Fucecchio, per il progetto di rinaturalizzazione, e portati avanti dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno. I lavori sono iniziati con l’allestimento del cantiere e proseguiti con gli interventi all’invaso del Coccio, sottobacino Le Morette, e con taglio e scavo del tratto finale del Canaletto.

Inoltre, all’interno delle due riserve “Monaca-Righetti” e “Morette” a partire dal 10 agosto, in accordo con la Regione Toscana, è stato ampliato il taglio della vegetazione infestante rispetto a quello previsto nei lavori di misure e sono stati realizzati interventi per la salvaguardia e la tutela del Padule di Fucecchio. Gli interventi, già ultimati hanno previsto un taglio selettivo con il supporto e supervisione di un tecnico esperto in materie naturalistiche, ambientali e forestali.

A questi lavori si aggiungono opere complementari che interessano diversi sottobacini. Nel sottobacino Fabbronese è in corso la revisione della cateratta esistente a Casin del Lillo, mentre nel sottobacino Invaso del Coccio sono stati già completati gran parte degli interventi: i lavori di escavazione per ricavare l’invaso, il taglio della vegetazione erbacea, arbustiva ed arborea, le vasche propedeutiche alle lavorazioni e la realizzazione dell’invaso vero e proprio. In corso invece la realizzazione di altre piccole opere accessorie e complementari. Già da questo inverno l’invaso del Coccio si riempirà naturalmente di acqua, arrivando a contenere fino a 60mila mc, con una profondità fino a 2 metri. Successivamente qui saranno convogliate le acque depurate dal depuratore di Pieve a Nievole.

Tutti portati a termine gli interventi nel sottobacino Fosso del Canaletto. Si trattava di opere previste per il 2019 ma rimaste da eseguire perché la presenza d’acqua aveva reso inaccessibili i luoghi interessati. In particolare si è provveduto al taglio della vegetazione sul Fosso per un tratto in sinistra di circa 700 metri e a realizzare lo scavo sul Fosso del Canaletto di un tratto di circa 1000 metri. Infine è stato realizzato un argine di 1000 metri con materiale proveniente da scavo sul Fosso.

Ulteriori interventi sono in corso nel sottobacino Monaca-Righetti. Infine, nel sottobacino Le Morette sono stati ultimati gli scavi del fosso nuovo centrale. Restano da ultimare il taglio della vegetazione e lo scavo di fossi perimetrali (Fosso Cavone – 3 tratti). Ma si procederà anche a sistemare la viabilità lungo un tratto del Canale del Terzo, a realizzare una nuova cateratta e una nuova traversa in legno sul Canale del Terzo.

E ancora i lavori di manutenzione ordinaria, tutti già eseguiti, che consistono principalmente nel taglio della vegetazione su 11 corsi d’acqua: Canale del Capannone, Controfosso Canale del Capannone, Fosso della Traversa, Fosso del Canaletto, Fossa del Prete, Canale del Terzo, Fosso della Nievolina, Fosso di collegamento Canale Capannone con la Pescia di Pescia, Fosso del Capitolo, Fosso del Pratogrande e Argine, Fosso della Croce. Da portare a termine anche altri piccoli interventi come lo scavo del Canale del Capannone in corrispondenza dello sbocco del Torrente Pescia di Collodi, il taglio e disboscamento di piccoli tratti dei canali e il ripristino di attraversamenti per consentire il passaggio ai mezzi meccanici addetti alla manutenzione. E ancora il ripristino di alcuni tratti di argine strada con taglio della vegetazione delle scarpate e il loro ripristino sui Canali laterali (Capannone e Terzo).

Redazione Nove da Firenze