​Salute Mentale a Firenze: disagio e sicurezza, prevenzione e cura

Il disagio mentale è un male oscuro contemporaneo, forse poco considerato visto che nelle concause è ravvisato quello "stress" che certo non manca nella società moderna


Come gestisce Firenze, il Servizio di Salute Mentale? Dopo la chiusura di un intero reparto di Careggi con più di 10 posti letto, notizia passata sotto silenzio all'interno dello stesso plesso toscano, Nove da Firenze ha pensato di dedicare una settimana ad approfondire una materia importante e spesso 'scomoda'.

Nei casi di cronaca nera leggiamo a volte "Nella sua testa è scattato qualcosa.." salvo poi trovarsi davanti ad insospettabili cittadini affetti da gravi disturbi mentali.
Un disturbo sanitario che può portare nei casi estremi ad essere pericolosi per se stessi e per gli altri. Se il male autoinflitto lascia la società indifferente, diverso è quando il disturbo può trasformarsi in una aggressione. In ogni caso il servizio ricade sulla spesa pubblica, o no?

Cosa significa essere socialmente pericolosi? Rileggere un biglietto lasciato da un omicida suicida, un sms ad un amico, un comportamento sconclusionato o atteggiamenti equivoci, il punto di vista di forze dell'ordine e magistratura non sempre converge, ancor meno nel caso di avvocati e collegi difensivi, e delicato è, in un contesto di grossa incertezza, il lavoro dei giornalisti richiamati anche dal presidente toscano, Carlo Bartoli, ad attente analisi prima della pubblicazione.
Nel Day After dei casi che fanno notizia l'opinione pubblica si domanda "Ma non era in cura?..". Come gestisce Firenze, il Servizio di Salute Mentale?
Il tasso di ricovero in Azienda è 3,7 persone ogni 1000 abitanti, significativamente più elevato nei residenti a Firenze e più basso nelle altre zone.

A detta della Direzione Sanitaria la chiusura di Careggi è avvenuta per inutilità della struttura di degenza prolungata, preferendo riorganizzarsi in altro modo, potenziando ad esempio Pronto Soccorso e Day Hospital.

Dalla Brochure messa online dalla ASF Toscana apprendiamo che a Firenze un Centro di Salute Mentale si trova sul Viale Michelangelo 41, un altro in Via P. Fanfani 17, uno in L.no Santa Rosa, 13 ed uno presso il Villino Borghi in Via L. il Magnifico 100.
Nel Quartiere 1 e 4 si trovano inoltre il Centro Diurno “Dino Campana” di Via XXVII Aprile 18, ed il Centro Diurno “Busillis” di Via Pisana 747. Nel Quartiere 2 il Centro Diurno “Centostelle” Via Pastrengo 17 e “La Tinaia” Via San Salvi 12. Nel Quartiere 3 il Centro Diurno “Franca Chellini” Viale Michelangelo 41. Nel Quartiere 5 il Centro Diurno “Fili e Colori” Via E. il Navigatore 17.

Residenze assistite sono: Casa Famiglia “Villino Schwaner” Via Senese 76, Centro Terapia Intensiva “La Terrazza” Via Senese 208, Comunità Terapeutica “Il Villino” Via Ponte di Mezzo 18, Comunità Terapeutica “Villino Torrigiani” Via Toselli 168, Comunità Terapeutica Psichiatrica Via Villari 12, Gruppo Appartamento “Scarabeo” Via degli Alfani 55, “Alice” Via delle Casine 16, “Bon Sai” Via di Soffiano 73/B, “Le Querce” Via di Ugnano 11.

Reparti Ospedalieri sono presenti presso Ospedale Santa Maria Nuova per i pazienti residenti nei quartieri 1-2-3 ed Ospedale S. Giovanni di Dio (Torregalli) per i pazienti residenti nel quartiere 4 e Presidio “Le Oblate” di Careggi per i pazienti residenti nel quartiere 5.

Ma quali sono i numeri del fenomeno? I dati più recenti forniti dal Servizio Sanitario Locale sono riferiti al 2011 e presentano 19.834 contatti da parte di persone residenti nella ASL 10 (12.868 Adulti; 6.966 Minori).
Sono stati 15.321 i soggetti presi in carico con almeno una prestazione. La casistica si suddivide in: soggetti già noti ai servizi, ovvero utenti già attivi (11566) e nuovi utenti attivi (3755). Le prestazioni erogate ai nuovi utenti sono state pari a 25.869, mentre per i vecchi utenti 333.808.

Un ramo diagnostico problematico. Gli addetti ai lavori per i nuovi arrivati parlano di "Una quota abbastanza elevata di soggetti con diagnosi non definita o in corso di definizione come ci si può aspettare per soggetti che si rivolgono per la prima volta a una struttura di salute mentale". Nel caso dei vecchi pazienti la valutazione appare però la stessa "Una quota elevata di soggetti con diagnosi non definita o in corso di definizione".

Sintomi? "Oltre il 65% degli adulti chiede assistenza per sindromi affettive e disturbi nevrotici legati a stress, mentre fra i minori la problematica più rilevante sono i disturbi da alterato sviluppo psicologico e disturbi comportamentali ed emozionali. Da evidenziare è il 9,6% dei minori con ritardo mentale".

Chi si rivolge ai servizi di salute mentale? "Circa 16 persone ogni 1000 abitanti, dato lievemente inferiore nella zona del Mugello. Sono di più i giovani maschi fino ai 30 anni ad eccezione della zona Nord-Ovest dove i minori di 20 anni sono pochi. Nelle età successive si assiste ad una inversione con tassi specifici più elevati nelle donne rispetto agli uomini".

I ricoveri in reparto psichiatrico sono stati 2379 nel 2011: 1946 in regime ordinario e 433 in Day Hospital. Le diagnosi di dimissione più frequenti rientrano nelle psicosi schizofreniche, in quelle affettive e nei disturbi nevrotici, e rappresentano più del 65% dei ricoveri, sia per i ricoveri in regime ordinario che per quelli in DH.
Le diagnosi di dimissione più frequenti in Neuropsichiatria infantile rientrano nelle psicosi schizofreniche e in quelle affettive; il 10% dei ricoveri in DH riguarda “Sindromi ipercinetiche dell'infanzia”; oltre il 30% dei ricoveri in DH riguarda l’insieme delle malattie del sistema nervoso rispetto al 5% dei ricoveri ordinari. Una quota consistente rientra in “sindromi non classificati altrove” sia per i ricoveri in regime ordinario (39%) che per quelli in regime di DH (10%).

I soggetti che hanno avuto un ricovero ordinario in psichiatria per adulti sono stati 1152 con un massimo anche di 23 ricoveri per paziente e una degenza media annua di 19 giorni. In DH sono state ricoverate 352 persone, con accessi medi annui di 11 giorni. 251 persone hanno avuto almeno un ricovero ordinario e un ricovero in DH. I bambini ricoverati in regime ordinario in neuropsichiatria sono stati 49 con un massimo anche di 27 ricoveri e con una degenza media annua di 24 giorni. In DH sono stati ricoverati 458 bambini, con 7 accessi medi annui

Dei 2996 ricoveri (1846 soggetti) avvenuti nel corso del 2011 fra i residenti della ASL 10, 1918 ricoveri (1044 individui) hanno riguardato soggetti in carico ai servizi nel corso del 2011. Dei 1044 soggetti, 846 (1587 ricoveri; 84,4% in reparto psichiatrico) erano utenti “precedenti attivi” e 198 (331 ricoveri; 71% in reparto psichiatrico) sono stati nuovi-utenti nel corso del 2011.
Dei 15321 utenti in carico nel corso del 2011, 7988 hanno avuto nel corso dell’anno almeno una prescrizione di farmaci che riguardano il Sistema Nervoso. A oltre 2000 persone sono stati prescritti sia farmaci antipsicotici che antidepressivi.

Antonio Lenoci