Rumore e sicurezza all'Autodromo del Mugello: la Regione mette i paletti

Approvata una legge ad hoc per il circuito di Scarperia: Comune e gestore coordineranno con una convenzione le misure per migliorare sicurezza e monitoraggio acustico. Non più di 280 giorni annui di attività continuativa e stop tra le 22 e le 7 di mattina. Indotto importante: 120 milioni di euro


Firenze – Adesso il circuito automobilistico e motociclistico del Mugello, nel comune di Scarperia e San Piero, ha una propria disciplina legislativa, che modifica la legge regionale 48/1994 , norme per la circolazione fuori strada dei veicoli a motore, e la legge regionale 89 del 1998, norme sull’inquinamento acustico. Il Consiglio regionale ha approvato la legge a maggioranza.

Nel testo si riconosce la strategicità del circuito e si prevede che “Comune e soggetto gestore coordinino, mediante convenzione, le misure finalizzate ad implementare sicurezza e monitoraggio acustico”.

Per quanto attiene le deroghe ai limiti di emissioni sonore concesse dal Comune, si prevede che una “durata quinquennale”, per “non più di 280 giorni annui di attività continuativa” e “di norma non si prevede attività nelle fasce orarie comprese tra le 22 e le 7”. Con regolamento regionale saranno disciplinate le modalità di controllo da parte di Arpat su inquinamento acustico e attuazione del piano aziendale di risanamento.

“Abbiamo trovato un punto di equilibrio tra la qualità della vita dei cittadini e la strategicità per la regione prevedendo una convenzione – ha affermato il presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli (Pd) - Al suo interno si definiranno gli investimenti infrastrutturali, come la piantumazione di alberi idonei o strutture contro il rumore che miglioreranno la qualità acustica del’impianto”.

“L’impatto sonoro di questo impianto è veramente notevole. Il circuito ha un indubbio interesse nazionale e internazionale, perché attira migliaia di persone e porta lavoro in tutta l’area – ha osservato Giacomo Giannarelli (M5S) –. Si poteva fare di più. Ad esempio un tavolo tecnico scientifico con dirigenti regionali, come pure sul limite dei 280 giorni. Non si risolve la questione per i cittadini”

Tommaso Fattori (Si-Toscana a sinistra) ha sollevato dubbi sulla strategicità. “Alla faccia dell’equilibrio tra attività economica e diritto alla salute – ha affermato – Si deroga dieci mesi su dodici per quindici ore al giorno. Inoltre non stiamo parlando delle gare internazionali, che si svolgono di tanto in tanto, ma delle attività amatoriali di tutti i giorni”

“Una ricerca di Irpet sull’autodromo ha quantificato l’indotto in 120 milioni di euro, di cui il 61 per certo rimane al Mugello 24 alla città metropolitana ed il resto alla Regione – ha rilevato Elisabetta Meucci (Italia Viva) - Questa legge va incontro ai cittadini, perché un comune entra in convenzione con il gestore proprio per garantire la sicurezza dei cittadini. Non sarà solo la convenzione, ma anche il Regolamento, che ad esempio definirà il suolo di Arpat”.

Il voto di astensione è stato annunciato da Paolo Marcheschi (FdI), perché “l’atto forse solleva il sindaco locale da responsabilità e problemi, ma non coloro che perdono il sonno tante notti, perché si stanno disputando gare amatoriali”.

Redazione Nove da Firenze