Rottamazione delle cartelle dei Comuni, cosa farà Firenze?

Draghi (FDI): “Aiuto concreto da cogliere in questo momento e non deve considerarsi sanatoria indiscriminata"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
04 Febbraio 2026 16:03
Rottamazione delle cartelle dei Comuni, cosa farà Firenze?

“La sanatoria dei debiti verso i comuni quali IMU, TARI, multe ecc. non è automatica come quella statale, potendo ogni amministrazione decidere in autonomia.

La rottamazione delle cartelle è un aiuto concreto da cogliere in questo momento e non deve considerarsi una sanatoria indiscriminata.

La Legge di Bilancio 2026 ha istituito un doppio binario per la regolarizzazione dei carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, distinguendo le modalità tra entrate erariali e tributi locali. Questi ultimi riguardano entrate comunali (IMU, TARI) e sanzioni al Codice della Strada della Polizia Locale.

Quest’ultima sanatoria, a differenza della misura statale, non è automatica ma facoltativa e subordinata all’adozione di una specifica delibera da parte del Comune e senza alcun specifico termine di adozione.

Molti comuni infatti stanno ora valutando l’impatto sui propri bilanci prima di procedere ufficialmente, e le prime adesioni si potranno già manifestare nei prossimi mesi.

A tal proposito, utili sono i documenti redatti dall’IFEL, Istituto per la Finanza e l’Economia Locale, Fondazione istituita nel 2006 dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani che ha pubblicato lo scorso 27 gennaio le prime linee guida operative ed uno schema di regolamento per la definizione agevolata di IMU, TARI e altre entrate locali.

In merito alla rottamazione locale, il Ministro Giorgetti nelle sue più recenti dichiarazioni ha richiamato i Comuni alla loro autonomia finanziaria, precisando che spetta ai singoli sindaci valutare l’adesione in base ai propri equilibri di bilancio, sottolineando che il Governo fornisce lo strumento normativo, ma non impone l’obbligo.

Mentre la procedura statale è già operativa dal 20 gennaio scorso sul portale dell’AdER, l’attivazione delle procedure di quelle locali attende l’ufficializzazione della delibera di giunta, in assenza della quale si determinerebbe l’esclusione dai benefici previsti dal Legislatore, costringendo il contribuente al saldo del debito comprensivo di oneri accessori nelle forme ordinarie.

Negli scorsi anni l’amministrazione comunale ha scelto di non dare seguito a questa possibilità. Il mio auspicio è che la Sindaca ritorni sui suoi passi e riveda concretamente questa possibilità, utile ai fiorentini, ma anche alle casse comunali”.

Lo dichiara il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi.

In evidenza