Rossi: "Mascherine, da lunedì solo tramite farmacie e Comuni"

Il governatore in un videomessaggio su FB esclude di continuare con i supermercati: "Ringrazio la grande distribuzione per questa prima settimana. Ci scusiamo per i disagi e condanniamo gli accaparramenti". La raccomandazione: "Criterio alfabetico". Critici Stella e Marcheschi


Da lunedì le mascherine si troveranno solo nelle farmacie e in distribuzione a domicilio da parte dei volontari del Comune.

Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel videomessaggio trasmesso nel pomeriggio sul suo canale facebook.
"Ringrazio la grande distribuzione per il contributo dato in questa prima settimana – ha detto Rossi - In totale, in cinque giorni, ne abbiamo distribuite 10 milioni, dopo averne consegnate, tramite i sindaci, oltre 8 milioni. Adesso la Toscana torna al canale usuale di distribuzione dei presidi sanitari: quello delle farmacie. L’obiettivo è farne affluire per le prossime settimane, per i prossimi mesi, almeno 2 milioni al giorno, divise in pacchetti da 5, così da garantire ai toscani una mascherina al giorno”.

“Ci scusiamo – ha proseguito il presidente - per i disagi che i cittadini possono avere incontrato e condanniamo gli accaparramenti: l’invito a tutti è alla responsabilità e alla tranquillità. Una buona raccomandazione sarebbe recarsi in farmacia col criterio alfabetico. Da lunedì tutti i cognomi dalla A alla L e martedì tutti quelli dalla M alla Z, alternandosi nei giorni seguenti con questo criterio”.

“Crediamo che questa sia una grande operazione – ha concluso Rossi – unica in Italia e che non ha precedenti in Toscana. Raggiungeremo tutti. E alla fine sarà un successo per la salute e per l’uguaglianza perché non per tutti è così facile accedere a una mascherina, né trovare gli euro che occorrono per comprarla”.

Sulla questione interviene di nuovo il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella (Forza Italia): "In Toscana è ancora caos sulla distribuzione delle mascherine. Il governatore Rossi annuncia che da lunedì prossimo la distribuzione continuerà solo tramite le farmacie e i Comuni. Purtroppo nessuno sta risolvendo la questione dell'accaparramento, per cui ci sono persone, soggetti deboli, anziani e anche pazienti oncologici che a oggi non sono riusciti a trovare i dispositivi di protezione, e questo è inaccettabile. Attendiamo risposte", afferma.

"Così come attendiamo ancora risposte - continua Stella - sull'interrogazione urgente presentata alcuni giorni fa, in chiedevamo chi ha certificato le mascherine distribuite dalla Regione Toscana, qual è il vero potere filtrante di questi dispositivi di protezione, e chi è in grado di certificarlo. Chi ha scelto le aziende, e quanto è costata ai contribuenti la realizzazione di queste mascherine di cui non conosciamo neppure la reale efficacia? Eppure, finora, nessuno si è preso la briga di rispondere, nonostante molti cittadini ci chiedano di essere informati".

Nuovo intervento anche di Paolo Marcheschi (consigliere regionale di Fdi): “L’ennesima figuraccia del Presidente Rossi sulla distribuzione delle mascherine mette in evidenza, ancora una volta, l’inadeguatezza di chi governa con atti che servono solo per ricercare consenso elettorale. Sulla questione delle mascherine si è svolto un teatrino poco edificante. Si è raccontato che le mascherine erano gratuite quando di fatto sono state spese decine di milioni di euro, soldi dei contribuenti, senza mandato del Consiglio regionale. Atti di Giunta poco trasparenti. Le mascherine, magari, potevano essere date gratuitamente soltanto a chi ne aveva effettivamente necessità e non poteva reperirle. Flop anche nella distribuzione, soprattutto nei supermercati, dove non venivano richieste le tessere sanitarie e i furbetti potevano approfittarne più volte. I soldi risparmiati potevano essere dati alla sanità e all’economia. Ho raccolto poi tanti reclami sulla qualità del prodotto, mascherine anche di dubbia qualità”.

Redazione Nove da Firenze