"Ripartire tutti dal 18 maggio. La Regione Toscana parli col Governo"

Lo chiede Massimo Baldi, consigliere regionale di Italia Viva. "Occorre salvare il nostro tessuto economico evidenziando la nostra buona gestione sanitaria"


"Riaprire, in sicurezza, per non far morire il tessuto economico, perdere posti di lavoro e scongiurare la serrata definitiva di quelle saracinesche che con il protrarsi del lockdown rischiano di non riaprire più". A dirlo il consigliere regionale di Italia Viva Massimo Baldi che, insieme al capogruppo Stefano Scaramelli, ha predisposto in queste ore un’interrogazione al Presidente Rossi e all’assessore Ciuffo sulla riapertura anticipata di alcune attività economiche che alla data del 4 maggio ancora non hanno potuto riaprire i battenti.

L'atto di Italia Viva nasce in considerazione della buona gestione sanitaria che la Toscana è riuscita a realizzare che può e deve trovare riconoscimento nella possibilità di agire in autonomia, interloquendo con il Governo per consentire già dal 18 maggio la ripartenza.
Nello specifico viene chiesto se sia possibile disporre la riapertura anticipata delle attività relative ai servizi alla persona (quali, a titolo di mero esempio, parrucchieri, barbieri e centri estetici), attraverso la sottoscrizione di un protocollo di misure igienico-sanitarie ed organizzative nel rispetto delle disposizioni di legge in termini di sicurezza, per far fronte alla grave crisi economica che sta colpendo il settore a causa della diffusione dell’emergenza sanitaria Covid-19. E ancora, se è in fase di valutazione la possibilità di eliminare la prenotazione degli ordini per i bar e le gelaterie attraverso l’assimilazione di queste categorie alle regole dei negozi di vicinato, permettendo in questo modo di far riprendere l’attività con regolarità, ma con le dovute precauzioni, e scongiurando così la chiusura definitiva di questi esercizi.

Redazione Nove da Firenze