Rifiuti speciali pericolosi negli orti: lavoratori impiegati a nero

Numerose le irregolarità riscontrate in materia di gestione dei rifiuti, di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro ed anche in materia idraulica


Un gruppo multiforze coordinato dal Nucleo Investigativo (NIPAAF) del Gruppo Carabinieri Forestale di Prato, ha sottoposto a controllo un’azienda agricola gestita da cittadini cinesi operante nella produzione di ortaggi in serre e campi aperti in Comune di Carmignano. Il controllo è stato eseguito in collaborazione con la Stazione CC Forestale di Prato, Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Prato, Compagnia Carabinieri di Prato, Azienda USL Toscana Centro, Genio Civile e con l’ausilio di un mediatore culturale di lingua cinese.

Le verifiche hanno riguardato la gestione dei rifiuti presenti nell’azienda, l’eventuale presenza di stranieri irregolari e di lavoratori irregolari nonché il rispetto della normativa in materia di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e di quella sul regolare attingimento delle acque pubbliche.

I Carabinieri Forestali hanno deferito alla Procura di Prato il titolare dell’azienda agricola per violazioni in materia ambientale consistenti nel deposito incontrollato sul suolo di rifiuti speciali pericolosi, di rifiuti speciali non pericolosi di varia natura quali apparecchi termoidraulici, batterie, molteplici oggetti in plastica e metalli in gran quantità, residui vegetali, arredi da interni; rinvenuti anche numerosi sacchetti contenenti rifiuti urbani consistenti principalmente in oggetti plastica ad uso alimentare. In mezzo ai rifiuti, i militari hanno rinvenuto anche il cadavere di una civetta.

Il titolare è stato inoltre deferito anche per aver appiccato numerose volte il fuoco a cumuli di rifiuti accatastati a tal fine all’interno dell’azienda: a riprova di ciò, i Carabinieri Forestali hanno rinvenuto oltre 50 piccole aree utilizzate per eseguire tali operazioni.

I militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro anche varie decine di sacchetti di sementi recanti scritte soltanto in lingua cinese, in violazione della normativa in materia di protezione contro l'introduzione e la diffusione nella Comunità Europea di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali consistenti nell’introduzione sul territorio italiano di sementi, ossia prodotti vegetali, soggetti a controllo fitosanitario in assenza della prescritta autorizzazione. Per questo motivo al titolare dell’azienda è stata comminata anche una sanzione amministrativa di natura pecuniaria di 2.000 euro.

I militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro, invece, hanno sospeso l’attività e deferito anch’essi il titolare all’Autorità Giudiziaria per aver occupato al lavoro in nero tutti i lavoratori trovati; uno di questi, risultato clandestino, è stato preso in carico dai militari della territoriale; comminate inoltre sanzioni amministrative in materia di diritto del lavoro per quasi 8.000 euro

Altri accertamenti di carattere amministrativo verranno condotti nelle prossime settimane in collaborazione con i competenti uffici di Genio Civile, Servizio Fitosanitario e Camera di Commercio.

Redazione Nove da Firenze