Rifiuti a Firenze: "Operazione Arlecchino" contro lo smaltimento illegale

foto Agenzia Dire

Dodici furgoni sequestrati e 36 "corrieri illegali" denunciati dalla Polizia municipale impegnata a contrastare l'abbandono di scarti aziendali, soprattutto tessili o pellame


(DIRE) Firenze, 19 nov. - Dodici furgoni sequestrati e 36 "corrieri illegali" denunciati: 30 per trasporto irregolare e gestione non autorizzata, sei per abbandono dei rifiuti. Sono i risultati dell'operazione 'Arlecchino' condotta dalla municipale di Firenze per contrastare l'abbandono di scarti aziendali, soprattutto tessili o pellame. Azioni innescate da indagini o dai risultati delle 'foto trappole' e portate a termine spesso la notte, spiegano gli agenti con a fianco l'assessore alla Polizia municipale Stefano Giorgetti. Entrano in campo "equipaggi composti da due, quattro persone, che, raggiunte le isole di raccolta ecologica" soprattutto del quartiere quattro e cinque, "scaricano in pochi minuti fino a 40 sacchi" ogni mezzo. Rifiuti, aggiungono gli agenti, caricati nelle ditte che alimentano questo mercato e "che magari fanno anche smaltimento regolare ma, parallelamente, utilizzano questa sorta di alternativa illegale per tenere basse le tariffe". Sequestrato il mezzo e denunciati i 'corrieri', il lavoro dei vigili pero' si complica: "Spesso i furgoni sono intestati a prestanome, anche del Nord, e non riusciamo a risalire alle aziende che smaltiscono i rifiuti illegalmente", sottolineano gli agenti che "non escludono" che questo business sia gestito anche da clan malavitosi. "Noi- precisano- ipotizziamo che sussistano due livelli diversi: le grandi o medie reti organizzate, ma anche i singoli padroncini", svincolati cioè dalle logiche della criminalità organizzata. In totale nel 2019 sono state circa 670 le violazioni riscontrate dalla task force ambientale dei vigili, di cui 220 sanzionate "per abbandono rifiuti in zone servite da cassonetti".

(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze