Riaperture, Ceccardi: Rossi senza coraggio, poteva fare come Piemonte e Emilia-Romagna

Con deroghe alle linee guida Inail, almeno per alcune attività


Sulle riaperture, "la Regione Toscana non ha avuto coraggio, nonostante i roboanti annunci anche di chi è candidato alle prossime elezioni per il centrosinistra". Così l'europarlamentare Susanna Ceccardi, con una frecciatina rivolta anche a Eugenio Giani, nel corso di una diretta Facebook dedicata al mondo delle agenzie di viaggio, dell'agricoltura e del commercio.  

"Enrico Rossi ha annunciato che il via libera a bar, ristoranti, parrucchieri arriverà il 25 maggio e non il 18 come molti speravano. Un rinvio che mette ulteriormente in difficoltà le aziende toscane. Potevano fare come hanno fatto Piemonte e Emilia-Romagna, dove hanno derogato alle linee guida Inail su molti settori", ha aggiunto Ceccardi, prendendo ad esempio Regioni guidate sia dal centrodestra che dal centrosinistra. 
Quanto ai timori per una seconda ondata di epidemia in autunno, Ceccardi ha affermato: "ci dovesse essere un altro lockdown in autunno, se non altro siamo molto più preparati e si spera che il Governo abbia imparato dagli errori fatti in precedenza. Con le norme del distanziamento, prevedere un lockdown assouto come nella fase 1, vorrebbe dire veramente uccidere il resto delle imprese che rimarranno aperte. Su questo vigileremo e saremo sentinelle nei confronti del Governo perché gli imprenditori abbiano linee di guida certe", ha concluso l'esponente della Lega.

Marco Bazzichi