Recovery Fund: per la Toscana un'occasione irripetibile

La Ministra Bellanova: "Non c'è dignità per un'azienda se non c'è marginalità". La presidente della commissione Attività produttive della Camera Martina Nardi: “Ora un'azione comune fra parlamentari e Regione. A disposizione 8-10 mld per investimenti”. Piero Fassino incontra gli artigiani di CNA: "Allo studio la possibilità di estendere il superbonus 110% anche ad altri settori"


Si è svolto venerdì mattina, a Firenze, in CNA, l’incontro di Piero Fassino, presidente della commissione Esteri di Montecitorio e già Ministro del Commercio con l’estero, Ministro di Grazia e Giustizia e segretario nazionale dei Democratici di Sinistra, con gli artigiani dell’associazione. Per Fassino, il Recovery Fund rappresenta una grande occasione, da sfruttare però con metodo, senza aiuti a pioggia, bensì concentrati su priorità ben definite, così da far crescere il paese. Al dubbio avanzato da Luca Tonini, presidente di CNA Città di Firenze e CNA Toscana, che una maggioranza che non è riuscita ad accordarsi neppure per le Regionali possa riuscire a definire congiuntamente tali priorità, Fassino ha invitato la platea e ogni categoria economica a farsi sentire, a fare pressing con le proprie istanze sui Palazzi Romani.

Il Recovery Fund porta all’agricoltura Italiana ulteriori 7 mld consentendoci una nuova programmazione Comunitaria che non prevederà tagli. La Ministra Teresa Bellanova, portando ad esempio la realtà Carmazzi, azienda agricola che ha visitato mercoledì 16 settembre 2020 a Torre del Lago Puccini, si è rivolta anche alle nuove generazioni auspicando che parte delle risorse del Recovery Fund si traducano in forti investimenti nella ricerca. “L'agricoltura del futuro - ha detto Bellanova - passa anche da qui. Senza ricerca e innovazione non c’è marginalità”, toccando anche la quarta rivoluzione che sta portando alla produzione industriale automatizzata e interconnessa e l’ulteriore evoluzione con il Piano Impresa 4.0”.

"Abbiamo costituito questo coordinamento di parlamentari del Pd della Costa Toscana per sviluppare un'azione comune che tenga in considerazione non una sommatoria di varie provincie ma una realtà unica caratterizzata da tante peculiarità" così la presidente della commissione attività produttive della Camera, Martina Nardi, spiega il senso del coordinamento fra i parlamentari del Pd delle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto presentato vemnerdì a Pisa insieme ai deputati Umberto Buratti, Andrea Romano, Lucia Ciampi, Stefano Ceccanti con l'adesione di Valeria Fedeli e Andrea Marcucci. "Mai come questa volta - spiega Nardi - abbiamo di fronte a noi un'occasione imperdibile. Infatti degli oltre 200 miliardi di Fondi UE, che arriveranno in Italia grazie al Recovery Fund-Next Generation, in Toscana ne sono previsti circa 20, e di questi circa la metà, cioè tra gli otto e i 10 miliardi di euro andranno sulla costa Toscana tra le province di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto". "Il nostro lavoro di parlamentari sarà fare squadra per utilizzarli presto e bene - aggiunge la presidente della commissione produttive della Camera - , sia per risolvere i nodi infrastrutturali che da troppo tempo questa nostra area ha da sciogliere, sia per tracciare le linee di un nuovo modello di crescita basato su il rispetto dell'ambiente e la piena e buona occupazione soprattutto dei giovani e delle donne che sono le due categorie che la crisi covid ha colpito in maniera più dura". "Come parlamentari della Costa Toscana quindi ora è importante iniziare a guardare alle nostre comunità e nostri territori come un unicum - precisa Nardi - in cui ad esempio il completamento della Tirrenica, il rafforzamento del porto di Livorno, la Tav verso Roma, il collegamento veloce con Firenze, gli investimenti su l'aeroporto di Pisa, la Pontremolese, la lotta all'erosione, la banda larga e le bonifiche nelle aree industriali inquinate, sono parti di uno stesso disegno, pezzi di un solo e unico puzzle che ha come obiettivo finale quello di costruire le condizioni per fare delle nostre province aree attrattive per nuovi investimenti anche stranieri e per creare nuovi posti di lavoro". "Abbiamo tutte le condizioni per riuscirci - dice la presidente Nardi -, ci sono le risorse ci sono i progetti che già da tempo ha messo in campo la Regione Toscana e che Eugenio Giani conferma nel proprio programma di governo e ci sono le capacità e le intelligenze grazie anche alla presenza di centri universitari di assoluta eccellenza internazionale come l'Ateneo pisano, il Sant'Anna e la Normale". "Ai nostri concittadini adesso chiediamo di non impedire tutto questo - conclude Nardi - . Chiediamo di non bloccare la crescita della Costa Toscana dando la Regione in mano a chi non ha mai nascosto di voler uscire dalla Ue e dall'euro. Ora è cioè indispensabile che le conquiste raggiunte, a partire da una eccellente sanità pubblica come ha dimostrato la risposta all'emergenza covid, e le potenzialità rappresentate dalle risorse europee possono subire un arretramento o uno stop con una Regione nelle mani delle destre e di chi vuole una regione chiusa su se stessa e vittima di una politica miope e claustrofobica".

“Forza Italia è maggioranza in Europa. Siamo stati lì tra gli interpreti per costruire un’opportunità come quella del Recovery Fund e vorremmo esserlo in Italia per definire la consegna di progetti importanti. Rispetto agli alleati credo molto nell’arte del convincimento e del buon senso, e sono sicuro che le capacità che Forza Italia sta mettendo in campo in parlamento potrà creare un’azione sistemica di tutto il centrodestra. E’ evidente che spetta ai cittadini dar forza a Forza Italia nel centrodestra per poi andare a condizionare le scelte di quest’area politica”. Lo ha detto il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni durante la trasmissione Agorà su Raitre, mercoledì scorso.

Redazione Nove da Firenze