Rubrica — Europe Direct

Recovery Fund, la Lega nel Cdx: "Un fallimento la riforma delle Province"

In riferimento al bilancio della Città metropolitana, i consiglieri Scipioni e Cappelletti: "La Delrio si è rivelata una legge assurda"


"Le preoccupazioni espresse dalla Rsu della Città Metropolitana di Firenze sull'impossibilità di gestire i fondi che arriveranno con il Recovery Fund per la carenza di personale, unite alla costante condizione di utilizzo del personale stesso in somministrazione, a causa delle mancate assunzioni, sono l'ennesima conferma di un problema molto più ampio": è quanto dichiarano i consiglieri metropolitani leghisti nel gruppo Centrodestra per il cambiamento Alessandro Scipioni e Cecilia Cappelletti.

"La tanto sbandierata legge Delrio non funziona - dichiarano i consiglieri- e i cittadini, soprattutto quelli dei comuni più decentrati ma non solo, con questa scellerata 'non riforma' delle Province sono stati privati di un importante strumento di rappresentanza. Senza contare un metodo di elezione 'di secondo grado' che impedisce alla gente di votare i propri rappresentanti". "E' sotto gli occhi di tutti - proseguono i due consiglieri - come dopo la mancata approvazione della riforma costituzionale, sia mancata la lungimiranza di abrogare questa legge assurda. Gli organi dell'ente sono i primi a soffrirne ma vediamo anche il ridimensionamento eccessivo della Polizia Provinciale e la difficoltà a portare avanti interventi efficaci sulla viabilità, sugli istituti scolastici e sul trasporto pubblico locale".

"Certo degli investimenti sono stati fatti - insistono Scipioni e Cappelletti - ma spesso tardivi e altre volte insufficienti. Basti pensare alla tariffa unica per i biglietti dei bus, da cui intere zone sono state tagliate fuori". C'è un problema "di elettività, ed è ormai sotto gli occhi di tutti come manchi un ente di secondo grado che funzioni, che abbia vera legittimazione politica e sul quale si possa investire concretamente, rafforzandolo - aggiunge la consigliera regionale Elisa Tozzi - Per questo è indispensabile ritornare all'elezione diretta dei rappresentanti della città metropolitana. Un passaggio fondamentale per ridare un ruolo centrale ai comuni periferici ed alle aree interne".

Redazione Nove da Firenze